Calo di iscritti, mancata copertura di cattedre vacanti e di ruoli del personale Ata. Non parte sotto i migliori auspici il nuovo anno scolastico. E a lanciare l’allarme è il sindacato, per voce della segretaria Flc Cgil di Belluno, Alessia Cerentin: «Abbiamo avuto 124 pensionamenti e, considerati gli inserimenti a ruolo, mancano ancora da coprire 270 cattedre, che saranno auspicabilmente sistemate con le supplenze. Sul fronte del personale Ata la situazione non è migliore, poiché rimangono vacanti quasi novanta posti».
“Con questo quadro, la Flc Belluno – spiega ancora la segretaria Alessia Cerentin – non può che osservare con preoccupazione il perdurante attacco di questo governo alle istituzioni pubbliche del nostro Paese, dalla sanità alla scuola, con una costante attenzione economica, viceversa, verso il privato. La privatizzazione di servizi pubblici essenziali come la sanità e la scuola, ma anche il rischio normativo della regionalizzazione dei servizi, connesso con il progetto sull’autonomia differenziata, rappresentano soluzioni che minano l’unità e la coesione del Paese. Diritti costituzionali come quello alla salute e all’istruzione non possono diventare diritti a pagamento, basati sulla fortuna di nascere ricchi e in un determinato luogo della nostra penisola».
E conclude: «È necessario rimettere la scuola, l’istruzione, il Paese intero sulla via maestra dettata dalla Costituzione, per il futuro nostro, degli alunni e delle alunne che frequentano le aule scolastiche, per il futuro della democrazia. Difenderemo il dettato costituzionale, la scuola pubblica, la sanità pubblica, i servizi pubblici ogni giorno, per strada, nelle piazze e nelle assemblee».





