Prende forma il biodistretto “Terre Bellunesi”: 150 soggetti coinvolti

Prende forma il biodistretto “Terre Bellunesi”: 150 soggetti coinvolti

Decolla l’iniziativa legata alla creazione del biodistretto “Terre Bellunesi”, che interessa tutto il territorio della provincia. 

In questo senso, cresce il numero di aziende, operatori dei diversi settori, comitati, associazioni di categoria, enti istituzionali, scuole e fondazioni, singoli cittadini che hanno sottoscritto la “Carta dei Principi”. In un baleno, sono stati raggiunti e superati i 150 soggetti. Tra gli ultimi, in ordine di tempo, anche la diocesi di Belluno-Feltre.

«L’articolazione di settori – sottolinea l’assessore all’Ambiente del Comune di Feltre Valter Bonan – la ricchezza di esperienze degli attori coinvolti e l’inclusione-coesione di questo progetto partecipativo ci permetteranno di individuare un piano di azioni concrete da attivare per una reale transizione ecologica dei servizi e dei processi produttivi provinciali: dalle risposte di mitigazione della crisi climatica all’applicazione degli obiettivi dell’Agenda 2030, fino alle norme e direttive europee e nazionali correlate (Biodiversità, Foarm to Fork, Piano Strategico nazionale sul Biologico e sulla nuova Pac)  che entrano nella loro fase operative dal 2022». 

Proprio in questi giorni è inoltre partita dal Comune di Feltre una lettera all’indirizzo dei sindaci, del presidente della provincia e dei presidenti delle Unioni Montane del Bellunese volta a presentare l’iniziativa e a proporne l’adesione anche istituzionale su vasta scala.

 “Il momento storico è decisivo, aggiunge Bonan, perché siamo anche alla vigilia dell’approvazione della legge nazionale sul Biologico, che formalizzerà il riconoscimento normativo dei biodistretti, che dovrebbe vedere la luce nella prossima primavera.  Come comunità territoriali abbiamo ora l’opportunità di innovare per contenuti (Biodistretto sistemico ed intersettoriale) e per processo democratico e gestionale (Comitato Costituente aperto) la declinazione locale di queste nuove forme di governo territoriale” aggiunge Bonan.

Nelle prossime settimane, completata la fase preliminare delle adesioni al comitato promotore che, verrà stilato un primo calendario di incontri in cui tutti gli aderenti saranno coinvolti per un confronto operativo su come proseguire l’iniziativa.

Per chi volesse conoscere più nel dettaglio i contenuti dell’iniziativa è possibile prendere visione della “Carta dei principi” del nuovo biodistretto “Terre Bellunesi” su

https://sites.google.com/view/biodistrettoterrebellunesi/home.

Per l’adesione è invece sufficiente compilare un form reperibile a questo link:

https://forms.gle/6nH1Erb9ZoY9inP46.

Foto tratta da aiab.it/biodistretti

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