Le aziende bellunesi hanno fame di tecnici specializzati. Una figura professionale sempre più rara. O forse no. Perché l’11 ottobre sono partite le prime lezioni dell’Its meccatronico di Belluno. Che registra già un record. I 26 iscritti (il massimo possibile, «Ma abbiamo dovuto lasciarne fuori una quindicina», come ha affermato il professor Michele Zancanaro) ne fanno il percorso biennale post diploma più richiesto del Veneto. Prevede oltre 2.000 ore di formazione, delle quali 800 direttamente in azienda e sarebbe in realtà dovuto partire già lo scorso anno, ma la situazione particolare frenò le iscrizioni e non permise la partenza a Belluno, così gli 8 studenti bellunesi iscritti si sono adattati a frequentare le sedi di Conegliano e Montebelluna.
L’Its meccatronico, attivato nelle aule dell’Itis Segato, al momento offre un corso biennale in sistemi meccatronici per la automazione. Ma la speranza è di attivarne al più presto altri. Ad esempio, uno legato all’informatica, come auspica Giorgio Spenevello, direttore regionale dell’Its (che vanta 10 sedi e oltre 800 diplomati in dieci anni di attività): «Le possibilità offerte da un corso di questo tipo sono moltissime. Pensate ad esempio non solo al mondo delle aziende che producono macchinari, ma anche a chi le installa e a tutti i servizi ad esse connesse».
La forza di un Its, secondo Spanevello, sta nell’ibridazione spinta tra mondo della scuola e dell’impresa. La divisione dell’orario si basa infatti su tre giorni di lavoro a scuola (di cui uno in Team working, nel quale i ragazzi imparano a lavorare in team su progetti specifici, dall’inizio alla fine) e due in azienda. «Alla fine – spiega Spanevello – un’azienda che forma al suo interno un tecnico specializzato non se lo lascia scappare facilmente. Ed infatti la percentuale di occupati al termine del percorso è di fatto del 100%». Per il direttore regionale dell’Its, «Un corso di questo tipo permette al diplomato, dopo i due anni di studio e lavoro, di essere dieci anni avanti ad un coetaneo che abbia finito assieme a lui la scuola superiore».
Ed infatti i corsi per tecnici specializzati stanno prendendo sempre più piede. Anche in Italia, dove si contano ormai 20mila iscritti. Un buon numero, ma ancora lontano, ad esempio, dalla Germania, dove gli iscritti sono più di 900mila.





