Parco d’Ampezzo: Da Pozzo in pensione, si cerca un nuovo direttore

Parco d’Ampezzo: Da Pozzo in pensione, si cerca un nuovo direttore

Dopo oltre trent’anni di servizio, Michele Da Pozzo, storico Direttore del Parco d’Ampezzo, si prepara a lasciare il timone. Nei primi mesi del 2026 il forestale andrà in pensione, chiudendo una lunga stagione di guida e tutela di uno dei patrimoni naturali più preziosi delle Dolomiti. Le Regole d’Ampezzo hanno quindi avviato la procedura per individuare il successore, aprendo una manifestazione di interesse ai sensi della legge regionale istitutiva del Parco. Una chiamata ufficiale per chi vorrà raccogliere l’eredità di Da Pozzo e assumere la direzione di un’area che non è solo un polmone verde, ma anche un simbolo identitario per la comunità ampezzana.

Il bando non lascia spazio a improvvisazioni: servono laurea in scienze forestali o discipline affini, conoscenza profonda del territorio, competenze naturalistiche specifiche e capacità di gestire i flussi escursionistici. Esperienze pregresse nella gestione di aree protette saranno considerate un valore aggiunto.

Le candidature dovranno arrivare alle Regole d’Ampezzo entro le ore 18 di lunedì 15 dicembre 2025, corredate da curriculum e recapiti. La commissione esaminatrice valuterà i profili e potrà convocare colloqui con i candidati ritenuti più idonei. La nomina del nuovo Direttore è prevista entro gennaio 2026, con assunzione a febbraio. Il contratto seguirà il CCNL degli impiegati agricoli, con livello e retribuzione da definire, e un periodo di prova di sei mesi, prorogabile fino a dodici.

Il Parco d’Ampezzo si prepara dunque a voltare pagina, salutando una figura che ha segnato la sua storia e aprendo la strada a chi saprà guidarlo nel futuro. Una sfida che non riguarda solo la gestione di sentieri e boschi, ma la capacità di custodire e valorizzare un patrimonio che appartiene a tutta la comunità.

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