Cinque persone sanzionate nei giorni di maggiore afflusso sulle Dolomiti bellunesi, tra parapendio vietato e fuochi accesi a terra. È il bilancio dei controlli intensificati dai Carabinieri Forestali del Parco nazionale Dolomiti Bellunesi durante i ponti festivi del 25 aprile e del 1° maggio. Complice il bel tempo, l’area protetta ha registrato un aumento significativo delle presenze, dai Cadini del Brenton alla Val Cordevole, dalla Foresta di Cajada ai Piani Eterni fino alle Vette Feltrine. Un flusso crescente che ha portato a rafforzare l’attività di sorveglianza su tutto il territorio, dal fondovalle alle zone più in quota.
Nel dettaglio, due persone – una italiana e una polacca – sono state identificate e sanzionate dopo essere atterrate con il parapendio in località Malga Palughet, nel comune di Longarone. Il sorvolo del Parco è consentito solo nel rispetto di precise condizioni, come il mantenimento di una distanza minima di 500 metri dalle pareti rocciose e all’interno di aree delimitate per non disturbare la fauna, in particolare i rapaci. È invece vietato l’atterraggio all’interno dell’area protetta. Altri tre interventi hanno riguardato l’accensione di fuochi a terra nell’area ricreativa di Pian Falcina, in Valle del Mis, nel territorio comunale di Sospirolo. Anche in questo caso sono scattate le sanzioni, dal momento che è consentito utilizzare esclusivamente le postazioni fisse predisposte.
L’attività dei Carabinieri Forestali proseguirà anche nelle prossime settimane e sarà ulteriormente intensificata con l’avvicinarsi della stagione estiva, per tutelare un ambiente particolarmente delicato sotto il profilo naturalistico e paesaggistico. L’obiettivo è prevenire comportamenti scorretti e garantire la salvaguardia di un territorio caratterizzato da una biodiversità ricca e da equilibri fragili. Per evitare sanzioni, è fondamentale informarsi sulle regole del Parco prima di intraprendere escursioni o altre attività. Il regolamento, disponibile anche presso i punti informativi dell’Ente, indica in modo chiaro le attività consentite e quelle vietate, oltre ai percorsi e ai siti visitabili in sicurezza.





