Paralimpiadi 2026, svelate le cerimonie di apertura e chiusura

Paralimpiadi 2026, svelate le cerimonie di apertura e chiusura

A 50 giorni dal via, Milano Cortina 2026 entra nella sua fase più simbolica. A Palazzo Balbi, Venezia ha ospitato la presentazione ufficiale delle cerimonie che apriranno e chiuderanno i Giochi Paralimpici Invernali. Un appuntamento carico di attesa, che ha messo in scena visioni artistiche, temi creativi e i primi nomi destinati a dare voce – e volto – all’evento.

La Fondazione Milano Cortina 2026 ha svelato i due titoli che guideranno le cerimonie: “Life in Motion” per l’apertura all’Arena di Verona e “Italian Souvenir” per la chiusura al Cortina Curling Olympic Stadium. Due racconti diversi, un’unica direzione: celebrare la forza trasformativa dello sport paralimpico.

Apertura all’Arena di Verona: arte, musica e un debutto storico

Il 6 marzo 2026 l’Arena di Verona diventerà il primo sito UNESCO a ospitare una cerimonia paralimpica. “Life in Motion” sarà un viaggio nella trasformazione, ispirato al linguaggio dell’arte contemporanea. Sul palco saliranno Stewart Copeland, leggendario batterista dei Police, e i Meduza, tra i produttori italiani più ascoltati al mondo. Tributi speciali saranno dedicati a Jago ed Emilio Isgrò, due figure centrali dell’arte italiana.

Chiusura a Cortina: un album di ricordi che diventa spettacolo

Il 15 marzo, Cortina chiuderà i Giochi con “Italian Souvenir”, una cerimonia pensata come un grande album visivo e sensoriale. Emozioni, immagini, istantanee dei territori olimpici e paralimpici: un racconto che accompagnerà il passaggio di consegne alle Alpi francesi 2030. Sul palco ci sarà Arisa, voce intensa e già legata al progetto Milano Cortina 2026.

Il commento

L’attuale presidente del consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, ha definito Milano Cortina 2026 «le Paralimpiadi più belle della storia olimpica», ricordando che il Veneto sarà «cuore di un evento che unisce sport, inclusione e bellezza». Numeri alla mano: 650 atleti da 50 Paesi, 400 mila spettatori attesi e una copertura mediatica da oltre un miliardo di contatti. «Lo sport paralimpico cresce: 12 milioni di italiani vogliono vederlo dal vivo. È una forza autonoma, riconosciuta». Con l’Arena di Verona e Cortina al centro della scena, Zaia parla di «un territorio che non fa da sfondo, ma guida un cambiamento culturale». E chiude netto: «Olimpiadi e Paralimpiadi sono un’unica comunità di valori. L’inclusione non è un’opzione».

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