La prevenzione piace ai bellunesi. E soprattutto alle bellunesi. Sono infatti 8 su 10 le giovani donne vaccinate contro il papilloma virus.
A dirlo è l’Ulss Dolomiti, che ieri, in occasione della giornata mondiale contro l’HPV, ha diffuso i dati sulle vaccinazioni HPV. Risulta che l’83% delle ragazze nate tra il 1996 e il 2010, ha aderito alla proposta vaccinale; e il 76% dei maschi nati tra il 2004 e il 2010 ha aderito all’offerta vaccinale.
Nello specifico, nel 2023 sono state eseguite 4.467 vaccinazioni a 3.042 ragazze e ragazzi, di cui 3.498 dosi sono state somministrate a giovani di età inferiore a 14 anni; 157 dosi sono state somministrate a ragazzi tra 14-17 anni, mentre 812 dosi sono state somministrate a maggiorenni.
«Nel 2023 la vaccinazione è stata resa gratuita in Veneto alle donne fino al compimento dei 26 anni, per garantirne l’offerta in occasione della prima chiamata allo screening cervicale. Per favorire tale accesso la nostra Ulss ha invitato attivamente tutta la coorte di donne nate nel 1998» spiegano da Ulss Dolomiti. «Con l’obiettivo di proteggere maggiormente la nostra popolazione e ridurre la trasmissione di questo virus nel 2024 proseguirà questa chiamata straordinaria rivolta alle 25enni, integrata da una chiamata attiva rivolta ai maschi nati negli anni 2001-2002-2003 per i quali la copertura vaccinale risulta ancora non ottimale».
Per quanto riguarda lo screening cervicale, finalizzato alla prevenzione secondaria del tumore della cervice uterina, nel 2023 sono stati eseguiti 8.454 HPV test, con una copertura superiore al 94% (livello più alto in ambito regionale).
«Aderire alla chiamata vaccinale e alla chiamata screening sono gesti salvavita in riferimento ad una patologia oncologica ad incidenza ancora non trascurabile», osserva Sandro Cinquetti, direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss Dolomiti.
«Ringrazio tutti gli operatori coinvolti nell’offerta vaccinale anti HPV e nel programma di screening cervicale per l’eccellente performance registrata lo scorso anno» aggiunge Giuseppe Dal Ben, Commissario dell’Ulss 1 Dolomiti. «Come sempre, il lavoro di squadra ottiene grandi risultati di salute a beneficio della cittadinanza».





