Ottant’anni di Enal Villaga: la società che ha trasformato la neve in comunità

Ottant’anni di Enal Villaga: la società che ha trasformato la neve in comunità

All’inizio erano gli anelli gelati ai piedi del Tomatico, tra filari di viti e materiali arrangiati in casa. Da quel mondo artigianale e un po’ romantico, l’Enal Sport Villaga ha percorso un cammino lunghissimo, fino a diventare uno dei pilastri dello sport feltrino. E oggi, domenica 6 settembre, la Sala degli Stemmi ha celebrato ufficialmente gli 80 anni del sodalizio: una ricorrenza che ha riunito istituzioni, dirigenti, atleti di ieri e di oggi, amici e sostenitori. Una comunità intera, insomma, stretta attorno a una delle realtà più longeve della provincia.

La giornata è iniziata con la Santa Messa nella chiesetta di San Fermo, officiata da don Giuseppe Bernardi e dedicata ai soci fondatori e agli ex presidenti scomparsi. Poi, in municipio, il momento istituzionale: un anniversario che profuma di memoria, ma anche di futuro. «Ottant’anni sono un traguardo e una ripartenza» ha detto il presidente Claudio Scopel, visibilmente emozionato. «La nostra storia è fatta di impegno, sacrificio, amicizia e passione per lo sci. Ora la sfida è consegnare questo patrimonio alle nuove generazioni».

Il messaggio è stato raccolto dalle autorità presenti. Il sindaco di Feltre, Viviana Fusaro, ha sottolineato la capacità del gruppo di “fare squadra e comunità”, mentre l’assessore allo sport Maurizio Zatta ha definito la società “una sentinella del territorio, esempio concreto di cittadinanza attiva”. In sala anche il consigliere provinciale Alberto Vettoretto, il presidente dell’Unione Montana Carlo Zanella e i rappresentanti della FISI, Roberto Visentin e Federica Monti. A distanza, ma con affetto, sono arrivati i saluti dei grandi del fondo azzurro: Maurilio De Zolt, Pietro Piller Cottrer e Silvio Fauner hanno inviato un videomessaggio che ha strappato più di un sorriso.

L’anniversario è stato anche l’occasione per presentare il nuovo volume “Enal Sport Villaga. Altri trent’anni di storia”, ideale seguito del libro pubblicato nel 1996. Il vicepresidente Riccardo Sartor ha ripercorso le sfide degli ultimi decenni: la carenza di neve, la burocrazia, Vaia, la pandemia. Ostacoli superati grazie alla capacità di innovare, dall’introduzione dello skiroll alla recente apertura verso il biathlon. E poi la pista di Pra’ del Moro, intuizione decisiva per salvare stagioni intere e garantire ai giovani un luogo dove allenarsi anche senza precipitazioni.

Il momento più intenso è arrivato con i riconoscimenti. Prima il ricordo dei tre soci fondatori del 1946 – Angelo Dalla Rosa, Luigi Sartor e Olivo Zabot – e degli ex presidenti che hanno segnato la storia del sodalizio. Poi il ringraziamento ai dirigenti che si sono avvicendati nel tempo, fino all’attuale presidente Scopel. Infine, il premio speciale a Vittorino Giusti: la sua osteria, da ottant’anni, è il cuore pulsante della comunità di Villaga, il luogo dove si intrecciano storie, progetti e amicizie.

L’Enal Sport Villaga festeggia così un compleanno che non è solo celebrazione, ma dichiarazione d’identità. Ottant’anni di sport, territorio, volontariato e valori solidi. Ottant’anni di neve vera e neve artificiale, di piste improvvisate e intuizioni lungimiranti. Ottant’anni di persone che hanno trasformato un piccolo anello ghiacciato in una grande storia collettiva. E che, con lo stesso entusiasmo dei pionieri del Tomatico, guardano già ai prossimi traguardi.

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