Giornata impegnativa, ieri (6 settembre) per il Soccorso alpino. Mattinata subito movimentata lungo la ciclabile tra Sovervene e Soccher. Attorno alle 10 il Soccorso alpino di Longarone è stato chiamato in supporto all’ambulanza per una ciclista caduta nella strettoia delle paratoie Enel. La donna, 75 anni, di Ponte nelle Alpi, lamentava forti dolori all’anca e al bacino e non riusciva più a camminare. Dopo le prime cure del personale sanitario, i soccorritori l’hanno caricata sull’autolettiga e trasportata per trecento metri fino all’ambulanza.
Un’ora più tardi, alle 11.20, un passante ha segnalato un’escursionista ferita al ginocchio lungo la stradina che porta alle Cascate di Fanes. Allertato il Soccorso alpino di Cortina, è intervenuta una squadra della Guardia di finanza che, in accordo con la Centrale, ha accompagnato la 79enne di Cortina direttamente al Codivilla.
A Praciadelan, nel comune di Calalzo, i soccorritori di Pieve di Cadore hanno affiancato l’ambulanza per una ventenne di Arcade che si era sentita male nell’area picnic. Dopo le prime cure, la ragazza è stata trasportata con la jeep del Soccorso fino alla strada e affidata all’ambulanza diretta in ospedale.
Nel primo pomeriggio, verso le 14, l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato per raggiungere il sentiero 26, sotto il Rifugio Biella. Una 63enne svizzera aveva riportato un trauma al polso. Recuperata in hovering, è stata trasportata a Cortina.
La giornata è poi entrata nella fase più tecnica. Alle 15.30 Falco 2 è intervenuto in Civetta, lungo la via Solleder-Lettembauer, dove due alpinisti friulani si erano spostati fuori tracciato di una cinquantina di metri, rimanendo incrodati all’altezza del Cristallino. Individuati i rocciatori, l’eliambulanza ha calato per 93 metri il tecnico di elisoccorso che li ha agganciati e recuperati, lasciandoli poi al Rifugio Tissi.
Poco dopo, un altro intervento per Falco: un’escursionista americana era precipitata per 25 metri sotto il sentiero in località Col Piombin, riportando fratture a entrambe le caviglie. Il medico e il tecnico sono stati sbarcati con il verricello nei pressi della forcella, poi il medico è stato calato fino all’infortunata per immobilizzarle gli arti. Spostata in un punto più favorevole, la donna è stata imbarellata e trasportata a Belluno.
La lunga giornata si è chiusa alle 18.30 con un’ultima chiamata dalla normale al Cristallo: un uomo era caduto battendo la testa sulla roccia mentre scendeva con un gruppo. Medico e tecnico, calati con il verricello, gli hanno prestato assistenza e lo hanno issato a bordo dell’elicottero, diretto all’ospedale di Belluno.





