“Olos”: serie di incontri per andare «oltre lo spazio di confine»

“Olos”: serie di incontri per andare «oltre lo spazio di confine»

È nata “Spazio Olos”, associazione culturale di discipline olistiche (iscritta all’Aics-Aps) che si prefigge di fungere da riferimento per chi non si accontenta di vivere in una dimensione quotidiana di sopravvivenza, più o meno complessa. E avverte di dover cercare oltre, superando quella porta invisibile che per alcuni si socchiude e per altri rimane blindata. 

«Uno spazio di confine – come lo definisce la giovane presidente Sara D’Agostini (in foto) – da indagare per coloro questa porta la vogliono aprire. E dovrebbe aprirsi per tutti perché il panorama interiore che si intravvede da quella soglia è molto più ampio e interessante». 

La presidente è una locomotiva carica di entusiasmo: «Ci vuole sempre anche un po’ di coraggio, però. In una realtà come quella attuale, che ci vuole costantemente distratti, il rischio di perdere il contatto profondo con noi stessi è alto e di conseguenza il bisogno di rientrare in noi per ritrovarci non può che aumentare». 

Ma rientrare non è facile: «Spesso si ha bisogno di un faro, di una lanterna, come raffigurato dagli alchimisti nelle opere pittoriche e scultoree, ovvero di qualcuno che ci indichi semplicemente la strada. Strada che in realtà abbiamo dentro, ma spesso non vediamo oppure non vogliamo vedere. Ecco perché intendiamo offrire uno spazio di incontro ed essere, per chi lo chiederà, una luce che illumina un percorso da intraprendere in modo personale e consapevole con l’unica finalità di imparare a stare meglio». 

D’Agostini, già da anni attiva con percorsi di meditazione, dalla scorsa estate è anche impegnata con il gruppo di volontari della Pro Loco Tambre per gestire l’apertura del Museo dell’Alchimista di Valdenogher dove guida alla comprensione della simbologia dello storico edificio del ‘500. L’attività di Olos è stata avviata il 27 gennaio con l’intervento di Carlo Dorofatti da oltre trent’anni ricercatore e divulgatore di tradizioni esoteriche d’Oriente e Occidente. Dopo Dorofatti, il programma proseguirà il 24 febbraio con Stefano Lorenzi con l’incontro dal titolo ‘I linguaggi per elevare e sacralizzare’. E ne seguiranno poi altri dieci, ogni ultimo venerdì del mese: in sala Bembo, a Belluno, alle ore 20.30.

L’attività dell’associazione è presentata sulle pagine Facebook, Instagram e YouTube. 

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