Ridurre il rischio di infortuni sul lavoro nei settori che maggiormente caratterizzeranno le Olimpiadi del 2026 e i cantieri collegati: è questo l’obiettivo del Comitato consultivo provinciale dell’Inail di Belluno, realtà composta dalle categorie economiche, dai sindacati, dall’Associazione dei mutilati e invalidi del lavoro, oltre a tutti gli enti coinvolti nella tutela della sicurezza.
«Nei prossimi anni il territorio bellunese e le sue imprese saranno in fermento grazie all’evento olimpico. Il nostro compito deve essere quello di vigilare fin da ora perché la sicurezza sia sempre messa al primo posto», afferma Luca Carniello, presidente del Comitato, dove rappresenta Confindustria Belluno Dolomiti. «Per ridurre i rischi di infortunio, se non azzerarli, stiamo lavorando con l’Inail nazionale per ottenere la predisposizione di un bando che finanzi la formazione settoriale soprattutto nelle attività maggiormente a rischio, riconoscendo l’impegno espresso in tal senso dalle imprese mediante uno sconto sui premi assicurativi. Per il Bellunese parliamo in particolare di appalti in ambiente montano, cantieri stradali e boschivi, impiantistica a fune».
Un’altra azione che il Comitato intende portare avanti – in accordo con il dirigente dell’ufficio scolastico provinciale – sarà rivolta ai ragazzi delle scuole superiori coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro. «Si tratta di una tematica sensibile come dimostrato da alcuni tragici fatti di cronaca che si sono registrati a livello nazionale. Anche in questo caso attiveremo una formazione specifica sui temi della sicurezza, calata sui singoli indirizzi scolastici», illustra Carniello.
A tal fine sarà definito un protocollo tra Inail e Ufficio scolastico con un calendario di incontri negli istituti della provincia. «Come docenti» spiega Carniello, «ci saranno gli stessi funzionari dell’Inail. Questo permetterà ai ragazzi di entrare in azienda con maggiore consapevolezza e ridurre i rischi dovuti all’inesperienza».





