Le luci dei Giochi si spengono, ma per gli hotel di Cortina resta acceso il segno “sold out”: un febbraio affollato come non si vedeva da anni, spinto dall’entusiasmo dei tifosi arrivati da mezzo mondo per assistere alle imprese dei campioni olimpici.
L’Associazione degli Albergatori di Cortina, analizzando i dati HBenchmark, conferma un mese praticamente esaurito, con una netta prevalenza di ospiti stranieri (66%) rispetto agli italiani (34%). A trainare l’affluenza sono stati soprattutto statunitensi (15,1%), tedeschi (10,1%), canadesi (8%), britannici (4,6%) e svizzeri (3,6%), molti dei quali ospitati anche nelle strutture che hanno accolto membri della Famiglia Olimpica.
«È stato un mese decisamente fuori dagli schemi» commenta la presidente Sandra Ruatti. «Oltre al Carnevale e alle settimane bianche, le nostre montagne sono state prese d’assalto da appassionati e tifosi. In questi giorni tutto il mondo ha ammirato Cortina, i suoi paesaggi e la sua accoglienza. Gli hotel, soprattutto in centro, erano pieni e speriamo che continuino a esserlo anche nelle prossime settimane». Ruatti ricorda anche l’apertura straordinaria degli impianti dal 19 al 28 febbraio, pensata per garantire piena fruibilità al pubblico in attesa delle Paralimpiadi.
Le prenotazioni per marzo confermano un andamento positivo, con un picco dell’83% attorno al 6-7 marzo, data di avvio delle competizioni paralimpiche. Un appuntamento che promette di portare nuova visibilità in un periodo tradizionalmente più tranquillo, con l’obiettivo di raggiungere il tutto esaurito anche in questo slot.
Ruatti sottolinea la soddisfazione della categoria: «Cortina sta ricevendo plausi da ogni parte del mondo per l’efficienza della sua macchina organizzativa: impianti, viabilità, servizi. Tutto ha funzionato al meglio, anche oltre le aspettative». La presidente ringrazia organizzazione, Amministrazione comunale, Forze dell’Ordine, Croce Bianca, volontari e tutte le maestranze coinvolte. «E naturalmente i colleghi albergatori: una parte del merito è anche nostra, di chi ha investito negli anni per migliorare strutture e servizi e che oggi continua a impegnarsi per offrire un soggiorno all’altezza di una sfida così importante».





