Olimpiadi 2026, Bond: “Serve una viabilità che includa tutte le vallate bellunesi”

Olimpiadi 2026, Bond: “Serve una viabilità che includa tutte le vallate bellunesi”

Con le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 sempre più vicine, si accende il dibattito sulla viabilità e sulla mobilità in provincia di Belluno. A intervenire è Dario Bond, presidente del Comitato di Gestione del Fondo Comuni Confinanti, che lancia un appello chiaro: «Non possiamo limitarci alla sola direttrice nord-sud. Serve una rete che includa tutte le aree montane della provincia».

Bond raccoglie le preoccupazioni di amministratori locali e imprenditori della ricettività, in particolare di quei territori che rischiano di restare ai margini del grande evento olimpico. «Le perplessità maggiori arrivano dalle zone non direttamente toccate dalla direttrice Venezia-Cortina-Dobbiaco. Il sistema Olimpiadi deve tenere conto di tutto il territorio bellunese, di tutte le sue vallate e comprensori».

Il presidente ricorda l’impegno del Fondo per ridurre le disparità tra territori, non solo tra province ma anche all’interno della stessa Belluno. «Facciamo un appello sincero a tutte le autorità coinvolte nella pianificazione della mobilità olimpica: non possiamo creare territori di serie A e di serie B. L’Olimpiade deve essere un’occasione di rilancio per tutta la provincia».

© Copyright – I testi pubblicati dalla redazione su newsinquota.it, ove non indicato diversamente, sono di proprietà della redazione del giornale e non è consentita in alcun modo la ripubblicazione e ridistribuzione se non autorizzata dal Direttore Responsabile.

TAG
CONDIVIDI
Articoli correlati

© 2023 NIQ Multimedia s.r.l.s. – C.F. e P.IVA: 01233140258
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Belluno n. 4/2019

Torna in alto