Un ponte nuovo di zecca. In legno, lungo 30 metri. Collega le due sponde del torrente Runal, in Alpago. E di fatto è la “prova costume” per la ciclopedonale del lago di Santa Croce che adesso è pronta per l’estate.
La struttura è stata installata qualche giorno fa, dopo che il vecchio ponte non aveva superato l’esame statico-strutturale. Un investimento da 150mila euro che inserisce in un programma di sviluppo del lago.
«Considerate le importanti progettualità che coinvolgono questo tratto di sentiero ciclopedonale, tra Farra e Poiatte, l’amministrazione ha deciso di portare la larghezza utile del ponte a 2 metri, in modo da consentire un transito agevole per gli utenti in bicicletta» spiega l’assessore ai lavori pubblici, Albino Dazzi. «Nel dettaglio, abbiamo in mente due tipi di intervento. Il primo è il progetto di mobilità sostenibile presentato insieme ai comuni di Ponte Nelle Alpi, Soverzene, Chies e Tambre per ripavimentare in biostrass il tratto ciclopedonale lungo il lago, installare l’illuminazione pubblica e predisporre le colonnine di ricarica per le biciclette elettriche. Il secondo, è il prolungamento del percorso da Poiatte fino a Santa Croce, dove si può approdare alla stazione oppure proseguire verso il Fadalto. Questo intervento si inserirebbe nell’asse Venezia-Monaco e sarebbe un’attrattiva turistica fortissima. Stiamo lavorando alla progettazione definitiva con i comuni di Vittorio Veneto e Conegliano, sotto l’egida della Regione Veneto».






