Nuovo ponte sul Piave, il progetto parla spagnolo

Nuovo ponte sul Piave, il progetto parla spagnolo

 

Oltre 14 metri di larghezza in un’unica arcata ad attraversare il Piave e un legame stretto con l’area circostante che sarà riqualificata, sia in sponda destra che – soprattutto – in quella sinistra. Belluno si proietta decisamente nel futuro, con il nuovo ponte che sostituirà il brutto – ma maledettamente funzionale – bailey.

 

Il progetto preliminare è stato svelato in sala consiliare. A vincere il concorso, lanciato lo scorso dicembre dal Comune di Belluno e curato dalla Fondazione architettura Belluno Dolomiti, è stato il progetto elaborato dal raggruppamento temporaneo di progettisti costituito da Fhecor Ingenieros Consultores e l’Estudio de Arquitectura Campo Baeza. A loro andranno 63mila euro dei 140 mila stanziati da Palazzo Rosso per il concorso.

bailey 1

E se il nuovo ponte potrà vedere la luce, i bellunesi dovranno ringraziare anche Vaia. Sono stati proprio i tremendi giorni a cavallo tra ottobre e novembre 2018 (quando il bailey venne chiuso per motivi di sicurezza) a far capire fino in fondo l’importanza del manufatto per quanto riguarda i soccorsi e le operazioni di Protezione civile, come fondamentale collegamento tra Belluno e la Sinistra Piave. Arrivano infatti dai fondi governativi, stanziati per le opere di ripristino, i soldi (200mila euro) che la Regione ha girato al Comune del capoluogo per la progettazione esecutiva (da far partire entro il 30 settembre) inserita dal commissario straordinario per l’emergenza, Luca Zaia, nell’elenco delle opere “di resilienza” approvate dal dipartimento di Protezione civile. Ma già si guarda alla fase successiva: la realizzazione vera e propria. Costerà circa 5.650.000 euro, tutto compreso. «La Regione ha recepito l’importanza del ponte per la sicurezza della città – ha affermato il sindaco Jacopo Massaro – e sono quindi fiducioso che si possa inserire il ponte nella nuova programmazione post-Vaia». La speranza è di avere l’opera completa per la fine del 2023, quando scadrà l’attuale proroga per il ponte bailey.

vista da belluno bailey

Il progetto

Il nuovo ponte sorgerà a una distanza minima dal bailey già esistente, così da minimizzare le modifiche da apportare alla viabilità e da mantenere inalterato il traffico durante la costruzione, mantenendo allo stesso tempo un’adeguata distanza dal Ponte della Vittoria. Solo una volta completato il nuovo ponte, si procederà alla rimozione del bailey. Non ci saranno elementi vistosi o interferenze con l’alveo del fiume, ma un unico appoggio inclinato e all’avanguardia dal punto di vista architettonico. Il ponte sarà largo complessivamente 14 metri e dotato di due marciapiedi; quello sul lato destro, più ampio, sarà aperto anche al transito ciclabile, mentre sull’altro versante potranno circolare solo i pedoni. L’illuminazione sarà garantita da fasci di luce Led continui, situati nelle anime laterali e nelle barriere per garantire un’adeguata illuminazione tanto della carreggiata, quanto dei marciapiedi.

Sulla sponda destra, l’idea è di realizzare un percorso che unisca il Ponte della Vittoria al parcheggio di Lambioi, mentre sulla sponda sinistra sorgerà una nuova zona di sosta, connessa con il Ponte della Vittoria e con la spiaggia di ghiaia anche grazie alla costruzione di una scala di accesso e di un punto belvedere, creando così una «zona giardini non inondabile».

nuovo bailey 4

 

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