E’ quasi tutto pronto, ormai, per la riconsegna alla città delle rinnovate scuole Gabelli. Il cantiere è alle fasi finali: entro il mese di aprile i lavori saranno terminati e con l’inizio del prossimo anno scolastico la scuola, inaugurata nel 1938 come la prima in Italia ad applicare il metodo montessoriano, riaccoglierà nei suoi ampi spazi e nei lunghi corridoi i bambini dai 24 mesi agli 11 anni. Qui troveranno posto i più piccoli del gruppo Primi passi (dai 24 ai 36 mesi di età), i bambini dell’asilo Cairoli e le scuole elementari attualmente ospitate nel prefabbricato al parco Città di Bologna.
Ieri il sindaco Jacopo Massaro, accompagnato dall’assessore all’urbanistica, Franco Frison, ha visitato lo stato dell’arte. Il recupero, costato 5 milioni e 300 mila euro (interamente finanziati dal Comune nell’ambito del piano di Rigenerazione urbana), ha vissuto fasi molto complicate, come ricorda il sindaco: «Non solo a causa di Vaia e della pandemia, ma anche di un famigerato emendamento governativo del 2018 che bloccò i lavori per 10 mesi».






Ma tutto è bene ciò che finisce bene. Ed il progetto di recupero si può dire che ha colto nel segno. La scuola, pur completamente rinnovata (con riscaldamento a pavimento, nuovi bagni e impianti, ascensori, e una concezione innovativa degli spazi legata ai colori e alla volontà di ricreare spazi di condivisione) è rimasta fedele all’originale che vive nei ricordi di migliaia di bellunesi. Un esempio su tutti: gli infissi sono quelli originali, restaurati ad arte da un’impresa specializzata di Sedico. E’ quella originale anche la pavimentazione dei corridoi («che diventeranno veri spazi di aggregazione», spiega Frison) mentre i giochi di specchi alle pareti puntano a raddoppiare lo spazio visivo dei pur già ampi spazi (ogni piano misura circa 1.700 metri quadri).
Novità sono previste anche all’esterno. Tra la palestra della scuola e il tribunale sarà infatti aperto un percorso pedonale che si unirà anche all’attuale caserma Fantuzzi, al cui interno si prevede di ricavare gli spazi necessari ad ospitare il liceo scientifico.








