Nuove aule e corsi universitari: Unidolomiti rafforza la sua presenza nel Bellunese

Nuove aule e corsi universitari: Unidolomiti rafforza la sua presenza nel Bellunese

Nuovi spazi didattici a Sedico e un progetto di ampliamento dell’offerta formativa. Al centro la volontà di rafforzare il legame tra università, territorio e imprese. È stato inaugurato nell’Aula Magna del Polo territoriale di Sedico al Centro Consorzi l’anno accademico 2026-2027 di Unidolomiti. Un momento simbolico ma anche l’occasione per rilanciare una sfida cruciale per il Bellunese: offrire ai giovani la possibilità di costruire il proprio percorso universitario senza essere costretti a lasciare la provincia.

Il tema della permanenza dei giovani sul territorio è stato infatti al centro degli interventi che hanno accompagnato l’apertura del nuovo anno accademico. Unidolomiti punta a consolidarsi come polo universitario di prossimità, capace di coniugare formazione qualificata, attenzione alle esigenze degli studenti e collegamento diretto con il tessuto economico locale. «Vogliamo essere vicini alle persone e alle loro esigenze, offrendo l’opportunità di studiare senza dover necessariamente lasciare il territorio», ha sottolineato Michele Talo, direttore del Centro Consorzi e presidente del Polo. «Investire nella formazione significa rafforzare la comunità e creare nuove opportunità per le imprese locali».

L’inaugurazione è stata anche l’occasione per presentare i nuovi spazi realizzati nella sede di Sedico: tre nuove aule e un’aula studio dedicata agli studenti, interventi che puntano a migliorare la qualità dell’esperienza universitaria e a sostenere la crescita del Polo. Tra i percorsi proposti da Unidolomiti figura il corso triennale in Scienze della Mediazione Linguistica (classe L-12), realizzato attraverso il Polo territoriale della SSML “San Domenico” di Roma. Un percorso che unisce la preparazione linguistica a competenze spendibili in ambiti diversi, dalla criminologia alle relazioni internazionali, fino al marketing e al turismo.

Guardando al futuro, è già in fase di progettazione un ulteriore sviluppo dell’offerta formativa. «Stiamo lavorando all’attivazione di un biennio magistrale in Mediazione linguistica, classe LM-94, per l’anno accademico 2027-2028», ha spiegato la coordinatrice didattica Francesca Ferrazza. Forte anche l’attenzione al rapporto con il mondo produttivo. Secondo Daniele Trabucco, docente stabile della SSML “San Domenico”, molti studenti sono già inseriti professionalmente e sono stati avviati stage con aziende del territorio, nell’ottica di trasformare il percorso di studi in concrete opportunità occupazionali.

La cerimonia si è conclusa con due lectio magistralis dedicate al tema della giustizia e della responsabilità tra le generazioni. Sergio De Nicola, sostituto procuratore generale presso la Corte d’Appello di Cagliari, è intervenuto da remoto sulla mediazione penale nel processo minorile, mentre don Roberto Caria ha affrontato il tema della giustizia nell’era del dominio tecnocratico. Argomenti strettamente legati all’indirizzo criminologico proposto da Unidolomiti, che approfondisce le implicazioni giuridiche, sociali e filosofiche dei fenomeni di devianza. All’inaugurazione erano presenti rappresentanti delle istituzioni regionali e locali, del mondo accademico e delle professioni, tra cui i consiglieri regionali Silvia Calligaro, Davide Lovat e Stefano Valdegamberi. Un segnale dell’attenzione che il territorio continua a riservare a un progetto che punta a investire sul capitale umano e sul futuro del Bellunese.

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