Arredamont riparte: 176 espositori e 28 mila visitatori attesi

Arredamont riparte: 176 espositori e 28 mila visitatori attesi

Dal 31 ottobre all’8 novembre Longarone Fiere Dolomiti riaccende i riflettori su Arredamont, la Mostra nazionale dell’arredare in montagna. Un appuntamento storico per il Bellunese e per tutto il comparto dell’abitare alpino che, nell’edizione 2026, si presenta con numeri importanti: 176 espositori diretti, 207 marchi rappresentati, aziende provenienti da 13 regioni italiane e 11 Paesi esteri, distribuiti su 17 mila metri quadrati di area espositiva. L’obiettivo è superare quota 28 mila visitatori. Da oltre quarant’anni la manifestazione rappresenta un punto di riferimento per chi progetta, ristruttura o arreda case di montagna, chalet e strutture ricettive. Un settore che oggi sta vivendo una fase di trasformazione, chiamato a coniugare identità alpina, sostenibilità, comfort e nuove esigenze abitative.

La centralità del legno resta uno dei tratti distintivi dell’esposizione. Accanto alla materia prima simbolo delle terre alte trovano spazio pietra, ferro battuto, ceramica, lana e lavorazioni artigianali che interpretano in chiave contemporanea la tradizione montana. Mobili su misura, illuminazione, tessuti d’arredo, complementi e soluzioni per l’ospitalità raccontano un modo di abitare che punta sempre più sulla personalizzazione degli spazi e sulla qualità dei materiali. Non solo, però, esposizione commerciale. Arredamont si conferma anche luogo di incontro per architetti, progettisti, interior designer e operatori del turismo, in un confronto che abbraccia i temi dell’architettura di montagna, dell’Universal Design e dell’innovazione applicata all’abitare in quota.

Durante la presentazione ufficiale a Palazzo Piloni è stato sottolineato il valore strategico della manifestazione per il futuro di Longarone Fiere Dolomiti. L’amministratore unico Maurizio Castro ha definito Arredamont «una proposizione di prodotto unica nel panorama fieristico internazionale», evidenziando la fiducia manifestata dalle imprese del territorio nel percorso di rilancio dell’ente fieristico. Sulla stessa linea il presidente della Provincia Marco Staunovo Polacco, che ha richiamato la necessità di proseguire nello sviluppo di un piano industriale innovativo per consolidare il ruolo di Longarone Fiere come punto di riferimento del Bellunese. Il sindaco Roberto Padrin ha invece messo l’accento sulla collaborazione tra istituzioni e mondo economico come elemento decisivo per la crescita futura della manifestazione.

Particolarmente significativa anche la presenza delle associazioni di categoria. Confartigianato Belluno tornerà con il “Villaggio Confartigianato”, giunto alla terza edizione, che ospiterà 16 stand su 500 metri quadrati dedicati alle eccellenze dell’artigianato locale. Oltre all’esposizione saranno proposti incontri su innovazione, intelligenza artificiale e sostenibilità, insieme a cinque appuntamenti formativi rivolti agli operatori. Appia CNA Belluno punterà invece sulla valorizzazione dei mestieri e delle nuove tendenze dell’arredo, con approfondimenti quotidiani, talk e occasioni di confronto dedicate alle piccole imprese del settore.

Non mancherà infine il coinvolgimento della Scuola del Legno di Sedico – Centro Consorzi, che proporrà laboratori pratici rivolti agli studenti delle scuole medie per avvicinarli alle professioni legate alla lavorazione del legno. Le attività si concluderanno l’8 novembre con un convegno dedicato all’orientamento professionale e con la consegna delle qualifiche agli allievi.

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