È stata inaugurata ieri (sabato 21 dicembre) la nuova sede del distretto socio-sanitario a Puos d’Alpago. L’Ulss 1 Dolomiti resta quindi nella conca alpagota. L’edificio però ha un nuovo volto, completamente rinnovato nella struttura e potenziato nei servizi.
Il fabbricato, di proprietà comunale e realizzato nell’anno 1924, è stato oggetto di vari interventi di ristrutturazione negli anni 1979-80 e di sistemazione parziale nel 1982. I paesani di Puos continuano a chiamarlo “asilo”, ricordando la sua antica destinazione d’uso. Più di recente, nel 2019, è stato migliorato anche il grado di sicurezza sismica, con il rifacimento della copertura, e riqualificazione edilizia del fabbricato, con un importo totale dell’intervento di 366mila euro (di cui circa 200mila euro da contributi regionali). Infine, a maggio del 2024 sono iniziati i lavori che hanno portato al risultato finale, con un investimento di 165mila euro. Il totale delle risorse investite per l’adeguamento sismico e la rifunzionalizzazione del distretto ammonta quindi a oltre mezzo milione di euro.
Come detto, anche i servizi e le prestazioni sanitarie risulteranno potenziate per l’utenza della conca dell’Alpago. Al piano terra, ci sarà un nuovo centro per i prelievi e le vaccinazioni, troveranno spazio ambulatori per la medicina di base. Anche al primo piano sono stati allestiti degli ambulatori, da destinare alla medicina specialistica e alla telemedicina nonché spogliatoi per i medici e gli infermieri. L’edificio è allestito anche con un punto ambulanza e dotato di ascensore.
La cerimonia d’inaugurazione è stata molto partecipata dalla popolazione locale, che potrà iniziare ad usufruire di alcuni servizi a partire da gennaio del 2025.
«Con l’inaugurazione di oggi vediamo un altro tassello andare a comporre il quadro di questa grande stagione di investimenti per il Comune di Alpago» ha detto il sindaco, Alberto Peterle. «La ristrutturazione del distretto socio-sanitario, o ex-asilo, è una delle opere resa possibile grazie ai fondi straordinari della fusione. Per fare alcuni esempi nei dintorni di Puos, basta guardare ai lavori del municipio, o alla futura mensa delle scuole medie, o ancora al rifacimento della Piazza Papa Luciani di prossima esecuzione. «Questa struttura non solo permetterà di soddisfare i servizi di base ma anche di incrementare l’offerta socio-sanitaria, all’insegna dell’inclusività e dell’accessibilità» ha aggiunto l’assessora ai servizi sociali, Marina Zoppè. «È davvero importante che la cittadinanza capisca come questo rappresenti per noi, sì un punto di arrivo, ma soprattutto di partenza, verso quello che sarà un progressivo ampliamento dei servizi socio-sanitari. Si potrà usufruire del punto prelievi già a partire da inizi del 2025 e la prospettiva è quella di attivare quanto prima il servizio di telemedicina, fondamentale per avvicinare la sanità alla popolazione, così come la messa a sistema della medicina specialistica. Continueremo anche a lavorare per poter attivare in collaborazione con l’Ulss l’attività della medicina di gruppo, compatibilmente con la disponibilità dei nostri medici di base e le forze in campo».
Soddisfatto anche il commissario dell’Ulss Dolomiti Giuseppe Dal Ben, che ha definito il distretto «un avamposto fondamentale».





