La Mig salta, il gelato no. La dieta imposta dal Covid non può prescindere dal prodotto artigianale made in Belluno più tradizionale che ci sia. Ecco perché la Fiera ha deciso di garantire anche quest’anno un’occasione di incontro per il mondo del gelato. Si chiamerà “Forum della gelateria”, richiamerà a Longarone i protagonisti del settore. E si snoderà dal 1° al 2 dicembre.
Sotto i riflettori, i cambiamenti intervenuti nel comparto del gelato artigianale. Non solo Covid. Anche se il 2020 sarà un anno particolarmente negativo per il settore, con riduzioni di fatturato stimate a seconda delle localizzazioni dal 20 a oltre il 40 per cento. Le attività sono ripartite solo a giugno, mese comunque negativo a causa del meteo spesso inclemente.
«Adesso c’è la volontà di rilancio, oltre alla necessità di ripartire – commenta il presidente di Longarone Fiere, Gian Angelo Bellati -. La scelta di spostare la 61. Mig al 2021 è stata sofferta, ma obbligata. In ogni caso, non resteremo senza gelato: il Forum sarà un momento importante. Avremo ospiti di rilievo con cui discutere la situazione attuale e soprattutto il futuro del settore. Tra gli altri, anche il ministero delle politiche agricole».
Il Forum non sarà un’alternativa alla Mig, ma una modalità per confermare Longarone capitale del gelato artigianale. E anche per analizzare idee nuove e servizi annessi. «Faremo un focus sulle proposte per allungare l’attività – spiega Paolo Garna, che da anni cura l’organizzazione della Mig -. Ad esempio con l’inserimento di prodotti di pasticceria e cioccolateria, che può destagionalizzare il gelato oltre i mesi estivi. Cercheremo di lanciare anche le innovazioni digitali connesse alle consegne a domicilio e nuove modalità di marketing. Il gelato sta cambiando e la gelateria deve cavalcare questo cambiamento».
Il Forum della gelateria selezionerà anche i gusti più apprezzati durante il Covid e sarà convention del gelato veneto. E non mancherà il concorso della Coppa d’oro, giunto alla 51. edizione.





