Niente messe e funerali sospesi. Adesso è ufficiale in tutto il Veneto

Niente messe e funerali sospesi. Adesso è ufficiale in tutto il Veneto

Stop a messe e battesimi. Via l’acqua santa dalle pile agli ingressi delle chiese. Funerali rapidi e in forma privata. Le prassi anti-coronavirus adottate da alcune diocesi sono diventate misure standard per tutte le chiese del Veneto. Almeno fino a domenica 8 marzo. Così hanno deciso i vescovi della Provincia ecclesiastica veneta (corrispondente al territorio della regione), riunitisi in assemblea straordinaria, ovviamente a distanza di sicurezza, per condividere alcune linee comuni. Decisioni «tristi e dolorose» le hanno definite i vescovi. Ma indispensabili.

Quindi, chiese aperte, ma accessibili solo a persone singole o piccolissimi gruppi, in modo da evitare assembramenti. Sospensione di tutte le celebrazioni aperte al pubblico, messe comprese. Stop anche alla pratica quaresimale della via crucis, sia che avvenga in chiesa sia che avvenga all’aperto. Sospesi anche i funerali: «è consentita la benedizione della salma, in occasione della sepoltura, alla presenza dei soli familiari» e alle condizioni di distanza di sicurezza, fanno sapere i vescovi. «Le messe esequiali potranno essere celebrate solo al superamento di questa fase critica». Rinviate le visite pastorali, sospese le visite di benedizione delle case. Ovviamente, niente catechismo e attività affini. 

I vescovi del Veneto «confidano che anche questo tempo diventi occasione propizia per accrescere in tutti l’impegno pastorale e civico, il senso di carità e solidarietà tra le persone e le comunità».

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