«Nessuna emergenza lupi». Lndc Animal Protection scrive ai sindaci dell’Alpago

«Nessuna emergenza lupi». Lndc Animal Protection scrive ai sindaci dell’Alpago

Il lupo divide. Senza se e senza ma. Da una parte i sindaci dell’Alpago sono preoccupati dalla presenza del grande predatore, tanto da invitare i cittadini a non uscire di casa. Dall’altra, gli animalisti invitano alla calma e dicono che non c’è nessuna preoccupazione e nessuna emergenza.

Lndc Animal Protection ha scritto una lettera ai primi cittadini. E ha stigmatizzato un atteggiamento allarmistico dannoso.

«Nella conca dell’Alpago, in provincia di Belluno, sono stati avvistati alcuni lupi nella settimana scorsa. Nel cuore della notte, un lupo è stato filmato mentre si allontanava dal centro abitato di Tambre. Il giorno dopo, nella frazione di Broz, un altro lupo (o forse lo stesso?) ha attraversato il cortile di una casa, di passaggio. Sono bastati questi due avvistamenti per definire questi lupi “troppo confidenti” e che la “situazione è drammatica”» premettono gli animalisti. «I sindaci di Alpago, Tambre e Chies hanno quindi emesso una nota invitando i cittadini a non uscire di casa se non strettamente necessario, appellandosi alla necessità di tutelare la pubblica sicurezza. C’è da dire però che, a parte questi avvistamenti, non è stato registrato alcun attacco o tentativo di attacco ai danni di persone o di animali domestici». 

La lettera prosegue, a firma di Piera Rosati, presidente Lndc Animal Protection: «Si sta facendo un allarmismo esagerato e anche pericoloso. La convivenza con i lupi può non essere semplice, ma non è certo fomentando paure irrazionali che le cose possono migliorare. Anzi, tutto questo potrebbe portare le persone a compiere gesti rischiosi e contrari alla legge. Quello che invece si deve fare è informare correttamente i cittadini sulle misure necessarie per evitare che i lupi si avvicinino troppo ai centri abitati: evitare di lasciare a disposizione cibo e rifiuti che possono attirare selvatici, custodire adeguatamente i propri animali domestici e di allevamento. In questo modo, i lupi non sarebbero attirati verso i centri abitati e rimarrebbero nell’ambiente circostante, a caccia delle loro prede naturali. Allo stesso tempo, è vero che le linee guida prevedono la cattura dei lupi nel caso in cui si avvicinino ripetutamente alle persone, ma un paio di avvistamenti di questo tipo – di cui uno in piena notte – non rappresentano certo un avvicinamento ripetuto. Per questo motivo, è decisamente esagerato e allarmistico parlare di pericolo e di sicurezza, quando basterebbe educare i propri cittadini ad avere comportamenti corretti».

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