Si erano barricati in un garage nel complesso Ater del Boscariz. E minacciavano di far saltare in aria il palazzo con una bombola di gas.
Dopo ore di trattative e una breve colluttazione, sono stati arrestati due feltrini, già noti alle forze dell’ordine.
Il fatto è avvenuto lunedì sera. Attorno alle 19.35 la chiamata al 113 da parte di una donna, chiusa in casa con la figlia. Sul pianerottolo il suo ex stava cercando di entrare in casa, minacciando e provando anche a buttare giù la porta.
Una volta resosi conto dell’arrivo dei carabinieri, S.D, 30 anni (noto alle forze dell’ordine per numerosi reati) insieme all’amico M.M, 27, sono scesi nel garage condominiale, asserragliandosi all’interno e minacciando i carabinieri, nel frattempo giunti sul posto, di far saltare in aria il palazzo con una bombola di gas che si trovava all’interno dello scantinato.
Nel dubbio che i due fossero anche armati, è scattato il piano d’azione dei militari dell’Arma, che hanno fatto evacuare l’appartamento sovrastante il garage e creato un perimetro di sicurezza anche grazie all’aiuto dei vigili del fuoco.
Nel frattempo da Belluno è arrivato il negoziatore del comando provinciale dell’Arma e da Venezia si è messa in strada una squadra per operazioni speciali del battaglione carabinieri di Mestre.
Dopo una trattativa durata almeno due ore e mezza, i due hanno spalancato il portone basculante del garage, affrontando la decina di carabinieri in assetto antisommossa con una balestra da caccia con il dardo incoccato e una pistola ad aria compressa priva del bollino rosso.
Per cercare di ricondurre i due (visibilmente alterati da un probabile mix di alcol e farmaci – alcuni dei quali ritrovati all’interno dello scantinato) alla ragione scongiurando un epilogo drammatico, i carabinieri, guidati dal capitano della compagnia di Feltre Luca Innelli, hanno utilizzato la strumentazione cosiddetta “Less letal”: spray urticante al peperoncino, bastoni da difesa e una lancia ad acqua presa in prestito dai vigili del fuoco.
Dopo un breve parapiglia i due uomini sono stati immobilizzati a fatica e, dopo un rapido controllo delle loro condizioni al Pronto soccorso del “Santa Maria del prato” sono stati condotti in carcere a Baldenich. Dovranno ora rispondere di resistenza, violenza e danneggiamento





