Le sospensioni di medici ed operatori sanitari non vaccinati non sono ancora partite (la commissione ad hoc, spiega il dg dell’Usl 1, Maria Grazia Carraro, stanno completando le verifiche sulle giustificazioni addotte) ma in ogni caso gli ospedali bellunesi si trovano a fare i conti con la carenza di personale. Che obbliga la direzione sanitaria a riorganizzare alcuni reparti.
Al “San Martino” di Belluno è momentaneamente sospesa l’attività chirurgica di urologia che richiede degenza. «Le urgenze – spiega l’Usl 1 – saranno trasferite all’ospedale di Feltre, previa consulenza urologica a Belluno. All’ospedale di Belluno vengono garantite le attività ambulatoriali e le consulenze 7 giorni su 7». Niente di misterioso, ordinaria carenza di medici. E così basta un’assenza per malattia per scombussolare il reparto. «L’Azienda – assicura la direzione generale -oltre alla convenzione con l’ulss Euganea, contnua a persguire tutte le strade possibili per reperire personale».
Riorganizzazione in arrivo anche al “Santa Maria del Prato” di Feltre. «Per ottimizzare le attività di assistenza, a parità di posti letto – spiega l’Usl 1 – le degenze di Neurologia e Pneumologia sono state trasferite al 6° piano del Padiglione Dalla Palma. Le due unità operative manterranno i rispettivi posti letto attuali (10 di Neurologia e 20 di Pneumologia). Sono stati riattivati 8 posti letto di Ortopedia al 2° piano del Padiglione Dalla Palma nell’area della week surgery, degenze che saranno operative anche nel fine settimana. Sarà garantita la pronta disponibilità di un ortopedico».





