Mazzata su Cortina: cancellate le finali della Coppa del mondo di sci

Mazzata su Cortina: cancellate le finali della Coppa del mondo di sci

 

Niente finali di Coppa del mondo a Cortina. Nemmeno a porte chiuse.

Lo ha appena comunicato il presidente della Fisi (Federazione italiana degli sport invernali), Flavio Roda: «È con grande rammarico che ho preso atto di questa decisione, ma ogni membro del Consiglio di emergenza della Fis ha motivato la propria scelta di cancellare le finali, considerate le limitazioni che i rispettivi governi hanno loro imposto in relazione all’epidemia di coronavirus. Tutto ciò si è però concretizzato in una grave penalizzazione per il mondo dello sport, con pesanti ricadute economiche sia per la federazione, sia per la Fondazione Cortina 2021, l’organizzatrice dei prossimi Mondiali». Insomma, una vera mazzata: «Anche per l’indotto della montagna italiana, nelle varie realtà imprenditoriali e associative che, grazie a queste finali e ai prossimi Mondiali, hanno deciso di supportare il movimento degli sport invernali con investimenti importanti e coraggiosi». 

Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, non nasconde la sua delusione: «Questo dà una dimensione della percezione che c’è all’estero, sui tavoli internazionali, delle nostre comunità e dell’Italia. Quindi, bisogna pensare che è a una emergenza si somma una seconda non meno grave emergenza: quella economica. A tutela delle attività, delle imprese, della libera circolazione dei cittadini, è necessario recuperare sotto il profilo reputazionale l’immagine del Paese, ancora percepito dalla comunità internazionale come un problema. Bisogna assolutamente e urgentemente svolgere un’azione di recupero e che il Governo lavori a fondo, non solo sul piano della diplomazia, ma con campagne di comunicazione, considerato che non si può parlare di un problema ormai europeo e mondiale. Abbiamo la colpa di avere fatto troppi tamponi per precauzione, ciò che ora ci pone all’avanguardia della ricerca mondiale? Non dobbiamo per questo pagarla sul piano internazionale per un problema che riguarda tutti i Paesi», 

Amareggiato pure il presidente della Provincia, Roberto Padrin: «Un altro duro colpo all’economia della nostra provincia. E un grande dispiacere per tutti coloro che, da anni, stanno organizzando questo evento preparatorio ai Mondiali 2021. Il danno sarà enorme, incalcolabile. Ma in questo momento le misure di contenimento del virus non permettono decisioni leggere. Vorrà dire che dovremo puntare con ancora più energie a dare lustro ai Mondiali di Sci del 2021. Ci impegniamo fin da subito perché, una volta passata questa emergenza, Cortina e la montagna bellunese in generale abbiano la possibilità di recuperare e di essere di nuovo al centro del movimento degli sport invernali. Esprimo vicinanza al sindaco Ghedina e all’amministrazione comunale di Cortina, al presidente della Fondazione Cortina 2021 Alessandro Benetton e all’amministratore delegato Valerio Giacobbi, ai loro collaboratori, al presidente della Fisi Flavio Roda, agli impiantisti e agli albergatori. Ma siamo persone dalla pelle dura e torneremo più forti di prima». 

La stagione dello sci alpino si concluderà quindi con le gare di Kranjska Gora, per quanto riguarda il calendario maschile, e di Aare per il calendario femminile. Le finali di coppa non saranno né recuperate, né spostate in altra sede.

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