Teledidattica e studio da casa, ma a patto di avere il materiale necessario. Detto, fatto. Il Comune di Alpago, in accordo con la dirigente e gli altri organismi dell’istituto comprensivo, ha recapitato a domicilio i quaderni, i libri, i vocabolari che gli alunni avevano lasciato in classe. L’attività di consegna ha riguardato ben 190 alunni di Farra, Pieve e Puos, mentre per i piccoli concittadini di Spert ha provveduto il Comune di Tambre.
Non è finita qui, però. Perché nei prossimi giorni verranno distribuiti pure una decina di pc portatili, messi a disposizione dalla scuola, per garantire a tutti gli studenti la connessione web, mezzo indispensabile in questo momento particolare e non privo di difficoltà. «Si è ulteriormente rafforzato lo spirito di collaborazione e di sinergia con l’Istituto comprensivo, in modo da garantire uno studio di livello qualitativo quanto più adeguato possibile ai nostri ragazzi – sottolinea la vice sindaca con delega all’Istruzione e alle Politiche giovanili del Comune di Alpago, Vanessa De Francesch -. I più giovani soffrono per la mancanza dei contatti con i loro coetanei e le restrizioni al movimento e all’attività ludica e sportiva. Per questo è ancora più importante assisterli in tutte le attività che possono condurre da casa, in primis, lo studio e l’apprendimento».
Non mancano i ringraziamenti: «All’ufficio tecnico e agli operai del Comune, che hanno curato la distribuzione dei materiali, ma anche al Gruppo Unicomm – conclude la vice sindaca -. Attraverso il supermercato A&O di Bastia ha donato circa 500 borse per consentire la consegna del materiale scolastico; un gesto davvero generoso e molto apprezzato sia dall’amministrazione che dalla comunità».





