Manovra anti Covid per attività economiche e sport: 100mila euro dal Comune

Manovra anti Covid per attività economiche e sport: 100mila euro dal Comune

Da un lato la potenza di fuoco economica. Dall’altro la semplificazione burocratica. E il “kit anti-Covid” è fatto. A Sedico l’amministrazione comunale ha scelto di intervenire nella maniera più poderosa ed efficace possibile. Con un duplice aiuto per complessivi 97mila euro. A beneficiarne saranno le attività economiche (bar, ristoranti, negozi), le società sportive e le famiglie. Una sorta di “decreto ristori” locale e puntuale. In continuità con quanto fatto nei mesi scorsi. Perché l’impegno per superare la pandemia era stato assunto ancora in estate, quando la giunta Deon aveva deliberato alcuni importanti sgravi fiscali.

Adesso c’è il secondo atto, con un bando per contributi a fondo perduto alle attività economiche, e un dotazione finanziaria da 52.739 euro. Sono previsti assegni da 1.300 euro per ristoranti e palestre, chiusi o limitati dal Covid. E 950 euro per bar, gelaterie, pasticcerie e strutture ricettive.

«Nessuno sarà escluso – annuncia l’assessore alle attività produttive, Sebastiano Casoni -. Il plafond messo a disposizione è tarato al dettaglio sulla platea degli aventi diritto. Non ci saranno né click day né altri sistemi complessi di erogazione. Proprio la semplificazione della documentazione da presentare è l’altro punto fermo che abbiamo voluto in questo bando».

Semplificazione che riguarda anche la seconda manovra “anti-Covid”, quella riferita alle società sportive e alle famiglie con ragazzi che fanno sport, con disponibilità economica di 44mila euro.

«Abbiamo ritenuto di incrementare le risorse del bando rispetto agli anni passati – spiega Casoni -. Per quanto riguarda le famiglie, nel 2020, il fondo a disposizione passa dai 6.000 euro dello scorso anno a 7.000 euro, cifra necessaria per aumentare il contributo previsto per le varie fasce di punteggio calcolato sulla base dell’Isee e del numero di figli praticanti attività sportive. 

Per quanto riguarda le associazioni invece, pur mantenendo l’impianto di semplificazione e maggior fruibilità dell’anno scorso, il plafond passa da 35.000 a 37.000 euro, da suddividere tra il numero di atleti iscritti, le attività proposte e la gestione di impianti sportivi comunali.

È stata poi aumentata la cifra massima erogabile che passa quindi da 6.500 a 7.000 euro ad associazioni. E infine è stato tolta, per il calcolo dei punteggi, la voce relativa all’organizzazione di eventi, pregiudicata purtroppo dal diffondersi del Covid».

Per tutti i bandi, le porte del Comune sono aperte. E informazioni dettagliate si trovano anche sul sito istituzionale. «Con queste misure vogliamo dare il nostro contributo attivo al superamento del Covid e dei suoi effetti collaterali – conclude Casoni -. Gli imprenditori e le attività con cui abbiamo parlato sono preoccupati. Ma tutti hanno dimostrato anche grande voglia di tener duro e andare avanti. È su questa forza di volontà che vogliamo far leva e dare una mano».

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