Sostegno alle comunità italiane colpite dall’alluvione in Brasile, lotta allo spopolamento in Italia, rientro dei discendenti italiani per lavori nel settore sanitario, artigianale e agricolo. Sono questi i temi affrontati in occasione della 57.ma Assemblea generale di Unaie (Unione Nazionale Associazioni di Immigrati ed Emigrati), la più grande realtà nel settore dell’associazionismo in emigrazione, che coinvolge ben 2500 circoli all’estero e una ventina di associazioni strutturate in tutta Italia.
La relazione morale del presidente Oscar De Bona ha puntato sulla necessità di far rientrare i discendenti italiani per andare a coprire quei posti vacanti in diversi settori lavorativi, in primis quello sanitario, ma non solo. «Mancano medici, infermieri e oss – le parole di De Bona – e attraverso i nostri circoli esteri possiamo portare in Italia queste figure professionali con qualcosa in più: un senso di appartenenza al nostro Paese. Ma sappiamo bene che mancano anche autisti, contadini, artigiani e questa richiesta arriva in qualsiasi luogo italiano, dai piccoli paesi di periferia alle grandi città».





