L’ultima trasferta è una festa: goleada dolomitica

L’ultima trasferta è una festa: goleada dolomitica

SPINEA-DOLOMITI BELLUNESI 0-5

GOL: 23’ pt Toniolo (D), 42 ’pt Raimondi (D), 34’ st Cossalter, 39’ st Corbanese (D), 47’ st Faraon (D).

SPINEA: Fiorenzato; Bonini (1’ st Beniamin), Ferrazzo, Numi (37’ st Vecchiato), Dei Poli, Dal Compare, Chin (37’ st Gervasutti), Brugnolo, Pasha (23’ st Menato), Carniato (13’ st Dell’Andrea).

A disposizione: Dan, Rocco, Berto, Haidara.

Allenatore: Matteo Centurioni.

DOLOMITI BELLUNESI: Lombardi; Sommacal (45’ st Poggiato), Toniolo, De Carli (37’ st Piazza), Teso, Petdji, Onescu, Posocco, Raimondi (33’ st Gjoshi), De Paoli (29’ st Corbanese), Cossalter (40’ st Faraon).

A disposizione: Canova, Mosca, Episcopo, De Leo.

Allenatore: Alessandro Ferro.

ARBITRO: Raffaele Gallo di Castellammare di Stabia (coadiuvato da Marco Tuccillo di Pinerolo e Gheorghe Mititelu di Torino).

AMMONIZIONI: Dei Poli (S), Carniato (S), Ferrazzo (S), Posocco (D), Menato (S).

ANGOLI: 3-7.

RECUPERO: 0’ pt; 4’ st. 

Goleada dolomitica nel segno dei giovani, a Spinea. Una partita mai in discussione, condita da una prova encomiabile di tutta la squadra. Decisive le reti messe a segno da Toniolo, Raimondi, Cossalter, Corbanese e del classe 2004 Faraon (primo gol in serie D). Ora la Dolomiti Bellunesi sale al settimo posto della graduatoria con 47 punti.

CRONACA

Al 2’ arriva la prima occasione della partita: lancio di De Carli direttamente per Cossalter, che di prima intenzione calcia fuori. Al 14’ l’estremo difensore locale sbaglia il rinvio dal fondo, la palla termina sui piedi di Onescu, che però non ne approfitta calciando a lato.

Due più tardi, Chin si incunea in area e davanti a Lombardi, calcia centralmente e l’azione sfuma.

Al 23’ arriva il vantaggio dolomitico: angolo dalla destra di Posocco, per Toniolo, che prende l’ascensore e di testa sblocca la partita. Al 42’ arriva il raddoppio: Onescu guadagna una punizione dal limite. Sulla sfera si presenta Raimondi che insacca alle spalle del portiere.

Nella ripresa, al 79’ arriva il tris: lancio di Sommacal dalle retrovie per Cossalter, che stoppa, illude il proprio marcatore e sigla la sua rete personale. Cinque minuti più tardi arriva il poker: Corbanese direttamente da calcio di punizione, pennella una traiettoria, che termina in fondo al sacco dopo un leggero tocco del numero uno veneziano.

In pieno recupero arriva il pokerissimo: Gjoshi appostato sul limite dell’area, appoggia all’indietro per Faraon, che non ci pensa due volte e con una grande botta dalla distanza, toglie le ragnatele dal sette. 

Ora i “blancos” sono attesi dall’ultimo ballo stagionale, in programma sabato 14 maggio ore 16 al polisportivo, dove arriverà il Mestre. 

LE PAROLE DEL MISTER

«Ottima partita», dichiara mister Alessandro Ferro.

«In settimana, ci eravamo posti come obiettivo di vincere questa partita, perché venivamo da una sconfitta casalinga. Ho detto ai ragazzi di portare sul terreno di gioco tutte le energie possibili, per condurre in porto il risultato. Chi è stato chiamato in causa ha avuto l’atteggiamento giusto, sia in fase difensiva che offensiva».

Belli e giovani: «A quelli che sono subentrati non posso rimproverare nulla, si divertono e quando vedi le loro esultanze, capisci quanto ci tengano ad essere protagonisti. Sono orgoglioso di poter allenare un gruppo di ragazzi così».

GIUSEPPE FARAON 

Sono i sogni a dare forma al mondo e “Beppe” l’ha dimostrato. Il suo bolide dalla distanza è valso il primo sigillo in carriera in un campionato di serie D. Emozioni uniche e indescrivibili, che al tempo stesso ti fanno capire che con i sacrifici si possono ottenere grandi cose. «Emozione unica», commenta Giuseppe Faraon. «Non riesco a descrivere e trovare a trovare le parole giuste perché devo ancora rendermi conto di cosa abbia fatto. Dopo due settimane dall’esordio non mi aspettavo di segnare così presto, ma sono molto contento per la vittoria di squadra. Ho sempre cercato di migliorare in ogni singolo allenamento per poter arrivare al meglio a questo appuntamento».

FRANCESCO TONIOLO

Schierato titolare dall’undici iniziale di mister Ferro nel ruolo naturale di terzino sinistro. E quando meno te l’aspetti “Tonio” si trasforma da rapace d’area. Un’incornata di testa vincente sugli sviluppi da calcio d’angolo, gli vale il primo sigillo stagionale con la maglia dolomitica.

«Non potevo finire la stagione con zero gol all’attivo», dichiara Francesco Toniolo.

«Quando ho visto la palla entrare ho provato una gioia immensa. L’anno scorso avevo realizzato due marcature e volevo ripetermi nel corso di questa annata, come obiettivo personale. Volevo riscattare l’ingenuità accusata contro il Delta Porto Tolle e ci sono riuscito al meglio».

La capacità di adattamento è la chiave: «Sono sempre stato schierato nel ruolo di terzino destro, perché a sinistra trovavo poco spazio. Quando giochi fuori ruolo devi cercare di migliorare la postura del corpo, ma in poco tempo ho saputo adattarmi».

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