Un lenzuolo bianco appeso al balcone di Palazzo Rosso. E un minuto di silenzio.
A 28 anni esatti dalla strage di Capaci, il Comune di Belluno ha voluto ricordare Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo, oltre agli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. E aderire all’iniziativa proposta da Maria Falcone, sorella del magistrato palermitano, e dal presidente dell’Anci, Antonio Decaro.
«La strage di Capaci è una tragedia che non si può dimenticare – ha commentato il sindaco di Belluno, Jacopo Massaro -. Anche perché è stata una grande lezione di senso del dovere e delle istituzioni. A proposito di senso del dovere, in questo periodo di grande emergenza abbiamo toccato con mano cosa voglia dire: pensiamo al personale sanitario negli ospedali, agli uomini della Protezione civile, alle Forze dell’ordine».
Il messaggio deve arrivare pure ai giovani: «Dopo 28 anni, dobbiamo ancor più rinvigorire il ricordo di quanto accaduto soprattutto tra le nuove generazioni. Per dire loro che si può e si deve distinguere il bene dal male, non accettando passivamente odio e ingiustizia».





