«Esprimo il mio dissenso personale e dispiacere per come il sindaco abbia ‘distrutto’, con poche parole ben confuse e contraddittorie, il lavoro impegnativo svolto dalle amministrazioni Comunali che lo hanno preceduto, liquidando con superficialità e presunzione un rapporto di lavoro e anche di amicizia che tanto ha dato ad Auronzo e alla Lazio». A sostenerlo, attraverso un intervento sul suo profilo Facebook, è l’ex sindaca Tatiana Pais Becher.
«Ricordo che 17 anni consecutivi di presenza della squadra di serie A ai piedi delle Tre Cime – aggiunge – stanno a significare non solo che il nostro paese è una location ideale dal punto di vista tecnico, ma un profondo legame di amicizia e empatia anche tra il popolo laziale e la popolazione auronzana».
Le aquile biancocelesti, però, voleranno altrove: «Sindaco e giunta hanno deciso di rinunciare, oltre alla consueta accoglienza di squadra e seguito, ai benefici in termini di marketing che Auronzo ha sempre avuto negli scorsi 16 anni: non vi è stata la serata in municipio con il saluto istituzionale alla squadra, non si è svolta la tradizionale serata di presentazione al pubblico di tifosi e di turisti al campo sportivo o in piazza; non si è tenuta la presentazione in una delle magnifiche location auronzane della nuova maglia della Lazio, con conseguenti video e foto pubblicitarie che avrebbero fatto il giro del globo; si è negato il campo sportivo per la settimana del ritiro della squadra femminile della Lazio; infine si è deciso perfino di rinunciare alla possibilità di pubblicizzare, come viene compiuto da anni, il territorio di Auronzo e Misurina allo stadio Olimpico di Roma in occasione delle partite della squadra». E conclude: «Una pessima figura e un danno d’immagine incalcolabile per il nostro Paese delle Tre Cime, causato da una totale mancanza di strategia amministrativa, pressapochismo e miopia politica».





