Una lezione tra gli alberi per i bambini di Auronzo

Una lezione tra gli alberi per i bambini di Auronzo

Non erano in aula, ma hanno imparato tantissimo. I bambini della scuola primaria di Auronzo di Cadore hanno lasciato i banchi per addentrarsi nella foresta di Somadida. Ad attenderli, una squadra di esperti e una giornata pensata per insegnare il rispetto del territorio, tra bramiti di cervi e storie di biodiversità.

È stato il primo appuntamento del progetto “Conosciamo il nostro Territorio”, promosso dalla Provincia di Belluno e sostenuto da una rete di realtà che operano nel campo della tutela ambientale e della gestione faunistica. A guidare l’esperienza, il Circolo UNCZA Dolomiti Bellunesi, la Riserva Alpina di Caccia di Auronzo, i Carabinieri Forestali e il Corpo di Polizia Provinciale, con il supporto diretto degli agenti provinciali impegnati nelle attività didattiche.

La giornata si è svolta nel cuore delle Dolomiti, nella Riserva Naturale della Foresta di Somadida, dove i bambini hanno potuto osservare la natura con strumenti dedicati, ascoltare spiegazioni sulla fauna selvatica e la flora alpina, conoscere le tecniche di monitoraggio e censimento degli animali. Libri, binocoli, video e persino animali imbalsamati hanno arricchito l’esperienza, insieme a una dimostrazione pratica del lavoro svolto dai cani del nucleo cinofilo della Polizia Provinciale.

Il momento più emozionante è stato l’incontro con i segni del cervo e l’ascolto del suo bramito, proprio nel periodo degli amori. Un’esperienza che ha lasciato il segno, non solo nei bambini, ma anche negli adulti coinvolti.

«È un’esperienza educativa di scoperta della fauna e flora alpine – spiega Silvia Calligaro, vicepresidente della Provincia con delega alla caccia e alla pesca – e interesserà a breve altre tredici riserve di caccia che hanno già manifestato la volontà di collaborare. L’obiettivo è informare i ragazzi sulla cura del territorio, attraverso la gestione sostenibile delle specie animali e vegetali».

A sottolineare il valore dell’iniziativa anche Alessandro Giacomelli, presidente della Riserva Alpina di Caccia di Auronzo: «È importante far conoscere il mondo venatorio in modo corretto. Spesso circolano falsi miti e disinformazione, soprattutto sui social. Partecipare a progetti come questo significa promuovere una gestione faunistica consapevole e trasmettere ai più giovani il valore della biodiversità alpina».

© Copyright – I testi pubblicati dalla redazione su newsinquota.it, ove non indicato diversamente, sono di proprietà della redazione del giornale e non è consentita in alcun modo la ripubblicazione e ridistribuzione se non autorizzata dal Direttore Responsabile.

TAG
CONDIVIDI
Articoli correlati

© 2023 NIQ Multimedia s.r.l.s. – C.F. e P.IVA: 01233140258
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Belluno n. 4/2019

Torna in alto