Oltre 27.000 esemplari di Panace di Mantegazza sono stati rimossi dal territorio di Lamon, nell’ambito della seconda campagna regionale contro questa specie esotica invasiva. L’intervento ha interessato in particolare il sito Natura 2000 “Valli del Cismon – Vanoi: Monte Coppolo”, noto per il suo valore ecologico e naturalistico. Pianta erbacea perenne capace di raggiungere oltre quattro metri di altezza, il Panace di Mantegazza è noto non solo per gli impatti sulla biodiversità, ma anche per la sua pericolosità per l’uomo: in caso di contatto diretto può provocare gravi ustioni cutanee e danni oculari.
L’operazione è stata condotta nell’ambito della Strategia regionale contro le specie esotiche invasive, definita dalla Regione del Veneto con delibera n. 1059 del 29 agosto 2023, in linea con la normativa comunitaria e nazionale. L’intervento sul campo è stato realizzato da Veneto Agricoltura, con il supporto scientifico dell’Università di Padova – Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-Forestali – e in collaborazione con il Comune di Lamon. Sono stati impiegati operatori specializzati, dotati di dispositivi di protezione ad hoc per evitare il contatto diretto con la pianta.
L’assessore regionale al Territorio e ai Parchi, Cristiano Corazzari, evidenzia l’importanza dell’azione: «Si tratta di una pianta altamente pericolosa per la salute umana. Lamon è tra le zone più colpite in Veneto, insieme ad Agordo e Sedico. Stiamo lavorando attivamente per monitorare, rimuovere e contrastare la diffusione». Oltre alle rimozioni, proseguono i momenti di formazione territoriale: uno degli ultimi si è svolto a Vincheto di Celarda con amministratori locali, comuni bellunesi e trevigiani e Carabinieri forestali. Obiettivo: condividere metodi di intervento e coordinare le azioni future.





