“La zima del Signor”, ecco il film prodotto nel Feltrino

“La zima del Signor”, ecco il film prodotto nel Feltrino

“La Zima del Signor”, dopo avere avuto la prima nazionale alla sezione parallela “Alice nella Città” della Festa del Cinema di Roma 2024, verrà proiettato il 5 dicembre all’Officinema di Feltre (BL) alle 20.00, introdotto dal regista Alessandro Padovani e dal produttore Marco Possiedi della produzione feltrina Haapar Film, oltre che da parte di alcuni elementi di cast e troupe. Dopo Feltre, vi sarà una nuova proiezione a Treviso, alla fondazione Benetton, il 10 dicembre alle 20.30.

Il cortometraggio è prodotto come detto dalla casa di produzione audiovisiva feltrina Haapar Film, fondata nel 2019 da Marco Possiedi e Alessandro Padovani; produzione che ha già all’attivo una filmografia di vari documentari e cortometraggi, tutti con un collegamento con il territorio bellunese e montano, oltre a un’esperienza nel lavoro pubblicitario e formativo nel territorio. Il regista è Alessandro Padovani, sceneggiatore e regista di origine pedavenese classe 1993, laureato al Centro Sperimentale di Roma e già autore del pluripremiato documentario “Movida”, che racconta lo spopolamento del territorio bellunese attraverso lo sguardo di bambini e ragazzi.

“La Zima del Signor” è un cortometraggio di finzione, ambientato ai primi del ‘900 nel territorio bellunese e recitato in dialetto antico feltrino. L’opera parte da una leggenda: un punto tra le montagne dove si dice appaia Dio. In tanti hanno provato a cercarlo, per chiedere soldi o di riportare indietro qualcuno. Maria vuole salvare sua sorella, che la madre e il prete del paese già considerano morta. Per questo, quando in una osteria incontra Toni, un vecchio bevitore che le racconta la storia della “Zima del Signor”, vede una speranza. Maria e Toni affronteranno un viaggio tra le montagne, alla ricerca di Dio.

Come protagonista, un attore di fama nazionale come Thierry Toscan, protagonista de “Il vento fa il suo giro” di Giorgio Diritti, e di numerosi altri film nazionali ed esteri. La coprotagonista è l’attrice bellunese Grazia Capraro, diplomata alla scuola Silvio d’Amico a Roma, già attrice in Movida: gli altri sono Valerio Mazzuccato, Carla Camporese, Massimo Scola, e la partecipazione speciale dei non attori professionisti feltrini Nelso Salton, Viola Capraro, Luciano De Nale, Luigi e Dorino Sebben. La fotografia è di Lorenzo Pezzano, scenografia di Marta Ridolfi, musiche originali di Riccardo Amorese, montaggio di Matteo Serman, la sceneggiatura a quattro mani di Alessandro Padovani e Lorenzo Bagnatori, audio presa diretta e montaggio sonoro di Lorenzo Danesin: la grafica è di Nicola Magrin, illustratore noto per le copertine di Stern e Cognetti. La produzione, come anticipato, è di Haapar Film, di Marco Possiedi, anche organizzatore sul set, e Alessandro Padovani, con base a Feltre, la distribuzione invece della casa milanese Nieminen Film.

Il cortometraggio è stato girato nel territorio feltrino, tra Grum e la valle di San Martino, ma anche a Rocca d’Arsiè, Campon d’Avena e passo Giau.

Un cortometraggio reso possibile grazie al contributo di Nuovo Imaie vinto nel 2023 grazie al Bando Cortometraggi, ma anche grazie all’aiuto di Fondazione Benetton, FPB Cassa di risparmio, Fare Cinema, Springo, Kublai Film, Serman Studio, Nieminen Film, Unisono.

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