La proposta di Bond: «Per salvare Acc intervenga Cassa Depositi e Prestiti»

La proposta di Bond: «Per salvare Acc intervenga Cassa Depositi e Prestiti»

«Se davvero il progetto ItalComp piace al governo, venga individuato come un settore strategico e come tale vada salvaguardato». È la premessa di Dario Bond. All’indomani dell’incontro Mise-Veneto-Piemonte sul futuro di Acc, ex Embraco e dell’avvio del progetto ItalComp, il polo nazionale del compressore, il deputato di Forza Italia sfodera l’asso nella manica. Vale a dire l’intervento di Cassa Depositi e Prestiti. Altro che modello “Corneliani”: se il governo ci crede, deve entrare in qualche modo nella compagine societaria.

«Dall’incontro di ieri emerge la volontà dell’esecutivo di dare vita a ItalComp. Bisogna però fare un passo avanti ulteriore, considerando la produzione di compressori per frigoriferi e impianti di refrigerazione strategica a livello nazionale. In questo modo diventa possibile far intervenire Cassa Depositi e Prestiti. Ma non per prestare liquidità ad Acc ed ex Embraco, che oggi sono in difficoltà. Bensì per un intervento azionario, per rilevare una parte dell’asset societario di ItalComp. Ad esempio, il 50%» sostiene Dario Bond.

«Con la pandemia, abbiamo visto che non eravamo in grado di produrre mascherine e guanti in lattice, prodotti che si sono rivelati essenziali e strategici» prosegue il deputato azzurro. «La produzione di compressori invece è un know-how che abbiamo sviluppato da decenni e che costituisce uno dei fulcri del made in Italy di Acc. Non vorrei che lo perdessimo per sempre, solo per tentennamenti. Un intervento azionario, su settori ritenuti strategici, è già avvenuto in passato, basti pensare alla Telecom, a Leonardo, e a molti altri. Non sarebbe una novità, tanto più che stiamo parlando del polo nazionale del bianco, come ha ben detto il ministro Giorgetti durante il vertice di giovedì».

«Sono con i lavoratori di Acc, la loro frustrazione è comprensibile: dopo mesi di impegno e sacrifici per tenere sul mercato una delle imprese storiche della provincia, fiore all’occhiello della metalmeccanica italiana negli anni Ottanta e Novanta, ora non hanno risposte precise sul loro futuro» conclude Bond. «Sono con il commissario straordinario Maurizio Castro, che ha fatto l’impossibile per ridare vita a una fabbrica che sembrava destinata a fallire dopo il naufragio dell’esperienza cinese, dimostrando che Acc ha ancora forza di produrre e ha ancora clienti. Adesso serve uno sforzo ulteriore. Ma non dai lavoratori».

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