«La maggioranza di Massaro lascia in eredità solo problemi»

«La maggioranza di Massaro lascia in eredità solo problemi»

La chiusura di via Vittorio Veneto, con deviazione del traffico lungo via Neri, è la classica goccia che fa traboccare il vaso della sopportazione da parte dei gruppi legati alla minoranza consiliare di Belluno: «È l’ennesima presa in giro di una maggioranza, quella guidata dal sindaco Massaro, totalmente priva di una visione sulla città. E destinata a lasciare in eredità solo problemi a chi verrà dopo di loro». 

I nodi non mancano e, come già espresso in un’attuale interrogazione che verrà discussa nel corso del prossimo Consiglio Comunale, Franco Roccon (Civiltà Bellunese), Paolo Gamba (Belluno è di Tutti), Raffaele Addamiano (Obiettivo Belluno – Fratelli d’Italia), Marzio Sovilla (Lega) e Francesco Pingitore (Patto Belluno Dolomiti) prendono una posizione forte: «Dal ponte bailey all’area Agip, ogni decisione dal punto vista urbanistico non ha portato alcun beneficio. E l’inefficienza dell’attuale giunta è rispecchiata dalla mancanza di una prospettiva a lungo termine. Ci sono soltanto degli “spot”, dei piccoli rammendi che si rivelano peggiori del buco creato da Massaro e dalla sua squadra». I consiglieri entrano nel dettaglio: «Non è mai stato condotto uno studio sulla viabilità complessiva nel cuore pulsante della Valbelluna. Nessuno ha pensato di bypassare Sedico con un’opera infrastrutturale destinata a collegare Belluno con la viabilità di scorrimento veloce della Pedemontana. Senza considerare il Ponte degli Alpini: è mai stato preso in considerazione il numero di veicoli che vi transitano, nell’arco di una giornata? Sono 29.000. Come ci si regola? Semplice, la maggioranza si chiude in se stessa e rifiuta di condividere ogni questione con la Polizia stradale. Ma le decisioni che hanno una forte ricaduta sulla città devono essere collegiali». 

E ancora: «Sono stati spesi 6 milioni e mezzo di euro per sistemare le scuole Gabelli. Va benissimo, ma è possibile che nel 2022 non si riesca a rendere autonoma una struttura dal punto vista energetico? Questo significa guardare oltre. In caso contrario, i cittadini continueranno a essere vessati per arginare i costi di mantenimento di simili strutture. Senza considerare l’ingresso dei bambini, che non è in sicurezza: è facile dire “apriamo”, l’importante è che poi ci siano le condizioni». Parole nette anche rispetto alle opere pubbliche: «Qui si va avanti a “marchette” elettorali”, in vista delle imminenti elezioni amministrative. Ce lo aspettavamo e sono puntualmente arrivate». 

I consiglieri di minoranza auspicano quel cambiamento rappresentato dal candidato sindaco Oscar De Pellegrin: «Cambiare è necessario, lo dobbiamo alla città, al territorio e a chi lo abita. Non si può continuare a impostare i bilanci basati sulle multe, che peraltro vengono introitate al 50 per cento. Siamo pronti a voltare pagina, a riportare davvero “Belluno al centro” con scelte chiare, lungimiranti e condivise».

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