La dedica del match winner Saccani: «Il gol è per mio nonno»

La dedica del match winner Saccani: «Il gol è per mio nonno»

Un sinistro sotto l’incrocio dei pali per aprire ufficialmente la stagione con un sorriso. La Dolomiti Bellunesi supera di misura il Treviso, in uno Zugni Tauro di Feltre arricchito da oltre mille tifosi, e stacca il biglietto per il secondo turno di Coppa Italia. A decidere è Matteo Saccani, protagonista di una prova di grande spessore e autore, poco oltre la mezz’ora del primo tempo, del capolavoro di serata.

Un gol di pregevole fattura, nato da un’autentica invenzione: «Dopo lo scarico di Luca Montenegro, ho visto un po’ di spazio – commenta il match winner – e ho deciso di calciare forte, provando a mettere in difficoltà il portiere. È andata bene. Sono stato anche un pizzico fortunato, visto che il tiro è stato deviato».

La rete è il punto esclamativo su una prestazione convincente, interpretata nella nuova veste di terzino in una linea di difesa a quattro: «Agisco in fase più arretrata rispetto alla scorsa stagione, ma le dinamiche di gioco del mister mi portano ad avanzare e a spingermi in avanti». Ed è proprio dalla spinta sulla fascia che la Dolomiti Bellunesi ha trovato una delle chiavi più efficaci, anche se il match contro il Treviso ha richiesto soprattutto attenzione e capacità di leggere i vari momenti del confronto: «È stata una partita difficile, contro un’ottima squadra, molto fisica e orientata a giocare palla sugli attaccanti, che hanno una struttura incredibile». Il riferimento è alla coppia offensiva formata da Gerbi e Odogwu, costantemente impegnata a mettere alla prova la retroguardia dolomitica.

Nel complesso, la formazione di mister Bonatti ha concesso poco alle bocche da fuoco biancocelesti: «Siamo stati bravi a reggere in fase difensiva e a portare a casa la vittoria. All’inizio eravamo un po’ in difficoltà, ma ne siamo usciti al meglio. Per essere il debutto ufficiale, possiamo essere soddisfatti». Il successo non vale soltanto la qualificazione al turno successivo. Offre una prima risposta sul carattere di una squadra che, davanti a un avversario ostico e in una sfida da dentro o fuori, riesce a proteggere il vantaggio costruito e a gestire le fasi più complicate.

Per Saccani, infine, il gol ha un significato che va ben oltre il risultato: «Lo dedico a mio nonno. Non sta attraversando un bel momento e lo porto sempre con me: in ogni allenamento e in ogni partita. Questa rete è per lui». Un pensiero che chiude una serata speciale per l’esterno: la prima esultanza, una prova da protagonista e la Dolomiti Bellunesi che supera l’ostacolo iniziale e prosegue il proprio cammino in Coppa Italia. Prossima fermata? Arzignano, mentre lunedì 24, a Zanica, è in programma l’esordio in campionato contro la Folgore Caratese. 

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