Un noir. Senza cercare all’estero, perché questo è bellunesissimo. Anzi, è storia vera, fatti realmente accaduti. Cronaca nera di qualche decennio fa, diventata teatro grazie all’istrionico Roberto Faoro. L’attore feltrino torna con i “suoi” delitti di Alleghe. Direttamente dal libro di Sergio Saviane al palcoscenico, per lo spettacolo “Ho giocato a carte con l’assassino”, che domani (sabato 13 novembre) sarà in scena al palasport di Sedico. La serata rientra nella rassegna “Veneto di mistero”, il festival dedicato ai luoghi leggendari e misteriosi. E quale mistero più intrigante dei delitti capitati negli anni Trenta e Quaranta ad Alleghe?
Cinque omicidi, tre complici, una vicenda controversa di morti ammazzati perché avevano visto un primo omicidio. Il tutto prende forma nella narrazione di Faoro, che si rifà al libro di Sergio Saviane. Un monologo ossessivo, fatto apposta per descrivere i protagonisti di una storia che la magistratura italiana dell’epoca aveva archiviato in modi piuttosto fantasiosi e sbrigativi. E che sabato susciteranno più di qualche emozione.
Su il sipario alle 20.45.





