Sugo abbondante e pasta gratis per tutti. Era il programma della Cgil per oggi (25 luglio), con la pastasciutta antifascista. Si tratta di una tradizione del sindacato, che ricorda e commemora i fatti di 79 anni fa.
Alle prime ore del 25 luglio 1943, il Gran Consiglio del Fascismo sfiducia e depone Benito Mussolini. A Reggio Emilia Alcide Cervi – padre dei fratelli Cervi, ferventi partigiani – per festeggiare l’avvenimento offre a tutti un abbondante piatto di pasta.
Oggi (25 luglio) la Cgil avrebbe voluto fare lo stesso, a Feltre, partire dalle 11. Anche con un approfondimento sui ghiacciai, con Jacopo Gabrieli (glaciologo e ricercatore del Cnr). Però il caldo eccessivo ha fatto cambiare idea.
«Le temperature di questi giorni così elevate nella nostra provincia soprattutto nel Feltrino mettono a dura prova tutti noi. Con grande rammarico, come Spi Cgil, abbiamo considerato di sospendere tutta la manifestazione della pastasciutta antifascista, prevista nell’area del Prà del Moro» fa sapere Maria Rita Gentilin, segretaria Spi provinciale. «Dispiace di questo mancato appuntamento, giornata di memoria della ricorrenza della caduta del fascismo salutata, in quel giorno del 1943, con una festa paesana da Alcide Cervi, con l’offerta gratuita di un piatto di pasta per tutti. Il convegno sui ghiacciai sarà riproposto a settembre».
foto d’archivio: la pastasciutta antifascista del 2020





