Grande festa, all’ex colonia Vena d’Oro, per i 40 anni dell’associazione “Insieme si può…”. Un momento importante, da un lato per le testimonianze significative che hanno accompagnato la giornata, dall’altro perché si è svolta l’assemblea elettiva, chiamata a rinnovare le cariche associative.
All’unanimità è stato eletto il nuovo coordinamento, composto da Daniele De Dea (che rimane presidente), Edy Battiston (vice), Giorgio Roncada, Anna Della Lucia, e dai nuovi membri Elisabetta Daniele, Adriana Sperandio, Karin Ghedina, Paolo Speranza, Maurizio Facchin, Leonella Costantin.
Rinnovati pure l’organo di controllo, con le conferme di Augusto Zovi e Francesco De Bortoli, a cui si è aggiunto Fabio Sommacal in sostituzione di Marta Brigida, mentre nel collegio dei probiviri entra Francesco Galli accanto ai riconfermati Francesco De Bon e Alessandra Buzzo.
Oltre alla parte formale, la giornata è stata un momento di festa per tanti volontari e simpatizzanti dell’Associazione (hanno partecipato circa 200 persone), con un filo conduttore in tutte le attività: l’impossibile che è diventato possibile, situazioni che sembravano (spesso tragicamente) senza soluzione e che invece hanno visto nascere una speranza grazie alla perseveranza e all’impegno di persone che non si sono date per vinte davanti alle difficoltà.
Tra le varie testimonianze dai progetti di “Insieme si può…” nel mondo e sul territorio locale, don Giuseppe Pedandola ha raccontato la sua esperienza con le comunità Indios in Sudamerica; Tony Daniel, collegato dal Brasile, si è fatto portavoce delle attività di riscatto sociale attraverso la musica che realizza nelle favelas di San Paolo; don Benoit Lovati ha parlato del suo impegno missionario con le donne in Ciad; Alessandra Buzzo, ex sindaca di Santo Stefano di Cadore, ha coinvolto i partecipanti con la sua testimonianza personale sul tema dell’accoglienza dei profughi qui sul territorio bellunese, raccontando di quando, nel 2011, ha gestito nel suo Comune la prima accoglienza di 90 ragazzi sbarcati in Italia. A coronare la mattinata, l’intervento molto apprezzato del giornalista e scrittore Gian Antonio Stella, sull’argomento delle fake news e del loro impatto devastante in negativo, su come influenzano il sentire sociale (e non solo) rispetto a temi che poi sfociano in odio e discriminazioni.





