Un passo importante per il futuro dello stabilimento di Longarone. Nella giornata di oggi, Innovatek e le sigle sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil hanno firmato gli accordi che segnano un nuovo capitolo per il sito produttivo bellunese, ex Safilo, rilevato a fine 2023. L’intesa arriva al termine di un confronto delicato, mediato dalle strutture tecniche regionali e dall’Unità di crisi aziendali di Veneto Lavoro. Obiettivo: sostenere il rilancio dell’azienda e tutelare i lavoratori, in un contesto economico complicato per il settore.
Innovatek, partita come startup, ha dovuto affrontare un mercato in rallentamento e gestire l’inserimento di oltre 200 dipendenti. Oggi, sono 75 i lavoratori attivi su 152, ma il piano industriale rivisto punta a riportare fino a 100 persone al lavoro nei prossimi mesi, grazie alla diversificazione delle produzioni. Gli accordi firmati comprendono un accordo quadro che regola l’intero percorso di rilancio, e due documenti specifici: uno per la Cassa integrazione straordinaria, l’altro per le politiche attive del lavoro rivolte ai lavoratori potenzialmente in esubero.
Tra le misure previste: prolungamento della CIGS per un anno, un contributo welfare per chi è sospeso oltre il 20% del monte ore mensile, e un incentivo all’esodo per chi deciderà volontariamente di lasciare l’azienda entro il 31 dicembre. Per chi uscirà da gennaio in poi, l’incentivo sarà più contenuto e soggetto a riduzione mensile. L’accordo è stato approvato lo scorso 23 ottobre dall’assemblea dei lavoratori: 67 favorevoli su 79 votanti, su un totale di 152 aventi diritto.
Confermata anche la disponibilità delle politiche attive regionali per accompagnare chi sceglierà di ricollocarsi altrove. La firma di oggi rappresenta anche il rispetto di un impegno morale preso da Innovatek al momento dell’acquisizione: nessun licenziamento unilaterale al termine dei due anni dal subentro. Un segnale di responsabilità e di volontà concreta di costruire un futuro per lo stabilimento e per chi ci lavora.





