A dieci mesi dall’avvio della sperimentazione, tempo di bilanci per gli IFEC – Infermieri di Famiglia e di Comunità operativi nel territorio dell’Ulss 1 Dolomiti: le tre professioniste, impegnate in altrettanti distretti, seguono già 361 assistiti in un territorio che occupa ben 7 comuni, e presto l’iniziativa verrà allargata.
La sperimentazione, avviata nell’ottobre 2022, per ora interessa il Distretto Feltrino: l’avvio nel distretto di Alano, che interessa i comuni di Alano di Piave e di Quero Vas; poi, a novembre, l’allargamento della sperimentazione al distretto di Fonzaso (su cui orbitano anche i comuni di Arsiè, Lamon e Sovramonte); l’ultimo ingresso, a marzo 2023, è quello di Borgo Valbelluna.
La figura dell’IFEC è di recente introduzione e va ad affiancarsi alla rete socio-sanitaria sul territorio, dal volontariato ai medici di medicina generale.
Quella bellunese – anzi, feltrina – è una delle pochissime sperimentazioni IFEC in Veneto; d’altra parte, il quadro socio-demografico della provincia richiede interventi di questo tipo: un residente su quattro ha più di 65 anni; tra questi, uno su 15 è in condizioni di non autosufficienza; poco meno del 50% degli anziani vive da solo; inoltre, la presenza di malattie croniche aumenta con l’aumentare dell’età, tanto che sopra i 65 anni oltre il 60% delle persone ha almeno una condizione cronica. L’obbiettivo è intercettare le situazioni più bisognose di attenzioni e cure prima che sfocino in cronicità avanzate: sono state inserite nel progetto quindi le persone con almeno 75 anni e con cronicità semplice, con difficoltà nel contesto familiare e sociale.
Dei 361 assistiti, 143 arrivano dal Basso Feltrino, 133 dal distretto di Fonzaso e i restanti 85 da Borgo Valbelluna; la loro età media è di 83 anni e i principali problemi rilevati sono legati al rischio di cadute, difficoltà di mobilità, perdita di memoria, condizioni di solitudine. Oltre il 50% dei casi è stato segnalato direttamente dai medici di medicina generale, ma un ruolo fondamentale è rivestito anche dagli infermieri territoriali, dai servizi sociali dei comuni e dalle famiglie.
I risultati ottenuti in nemmeno un anno di sperimentazione hanno portato ad un’espansione del progetto che – una volta che l’ultima Infermiera di Famiglia e di Comunità avrà ultimato la formazione – presto verrà avviato anche nel territorio del comune di Sedico. Portare i servizi socio-sanitari il più vicino possibile a famiglie e cittadini: questo l’obbiettivo del commissario dell’Ulss 1 Dolomiti Giuseppe Dal Ben.





