Lo scorso anno il meteo aveva messo lo zampino sulla tappa di Cortina, cancellando il passaggio sul Giau. Quest’anno sarà difficile rivedere il tracciato del tappone dolomitico all’ultimo momento. La speranza è che il tempo regga, ma le previsioni non dicono nulla di buono. Anzi. Potrebbe nevischiare all’arrivo. Come nella miglior tradizione bellunese, visto che non esistono le mezze stagioni. Dall’estate piena dei giorni scorsi all’inverno, o quasi. Per restare in ambito tecnico da meteorologi, si passa da temperature di gran lunga superiori alla norma (da fine giugno), a valori di gran lunga inferiori. Basta un esempio: in meno di due giorni lo zero termico scenderà dai 3.700 ai 2.200 metri. Ecco perché sul Giro potrebbe addirittura nevicare.
Oggi il tempo sarà ancora tardo primaverile: qualche nuvola a velare il cielo, ma limitatissima possibilità di precipitazioni. Domani (sabato 28) le cose andranno diversamente. Arpav dice nuvole la mattina e temporali da metà giornata, con l’arrivo di aria fredda. I fenomeni si attenueranno solo dal tardo pomeriggio. Il limite della neve sarà in picchiata, dai 3.000 metri della mattina ai 2.400 del pomeriggio, anche a quote inferiori localmente. L’arrivo della tappa è posizionato sul Fedaia, a 2.057 metri: se non ci saranno fiocchi bianchi, di sicuro non farà caldo. Anche se la giornata più fredda sarà domenica: meglio attrezzarsi, le previsioni dicono che eventuali nevicate scenderanno sotto i 1.800 metri.





