Il virus torna a circolare. Nel Feltrino arriva la variante Delta

Il virus torna a circolare. Nel Feltrino arriva la variante Delta

La recrudescenza di covid – 19, con i nuovi casi positivi segnalati negli ultimi giorni (tra i quali il focolaio scoppiato nel Feltrino a seguito di un torneo di calcio a 5 particolarmente affollato) avevano fatto drizzare le antenne al Dipartimento di Prevenzione dell’Usl 1. Tanto che i primi casi venuti alla luce dopo giorni di calma piatta erano stati spediti all’istituto Zooprofilattico delle Tre Venezie, per capire se la temibile variante Delta fosse arrivata anche in provincia di Belluno.

E ieri è arrivato il primo responso. La variante c’è. Lo conferma (pur con cautela) la stessa azienda sanitaria dolomitica. «Si segnala che l’Istituto Zooprofilattico delle Venezie – si legge nella nota inviata ieri pomeriggio – ha comunicato il primo sequenziamento suggestivo di variante Delta. E’ riferito a una sessantenne, del territorio feltrino, sottoposta a tampone il 28 giugno in quanto sintomatica a seguito di rientro da un soggiorno termale fuori regione».

Dopo Cadore e Comelico, gli epicentri della seconda ondata, ora l’attenzione massima si sposta nella parte più bassa della provincia, dalla quale provengono i casi positivi segnalati tra mercoledì e giovedì. Dodici in tutto, numero ancora modesti. Ma la metà, sei, fanno riferimento ad un cluster nato tra un gruppo di amici ventenni, che hanno partecipato, lo scorso weekend, prima ad una festa di compleanno, poi hanno assistito alla partita dell’Europeo Italia – Austria e infine assistito al torneo di calcio a 5 “Pedavena Cup”, andato in scena nel parco della Birreria. Immediatamente il Dipartimento di Prevenzione ha avviato il collaudato protocollo per ricostruire la catena epidemica.

Dalla quale sono emersi due piccoli focolai. Il primo si unisce a quello già descritto, con altri due amici positivi dopo aver assistito alla Pedavena Cup (con conseguente quarantena di una trentina di persone). L’altro invece è un focolaio familiare collegato al Centro estivo di Anzù. In questo caso le persone messe in quarantena sono una ventina.

Ma per capire fino in fondo la portata del focolaio feltrino occorrerà attendere gli esiti dei tamponi sugli spettatori del torneo, invitati dall’Usl 1 a presentarsi, ieri e oggi, al punto tamponi di Feltre. Che ieri, con orario ampliato, ha eseguito complessivamente 208 tamponi «In parte – spiega l’Usl 1 – disposti dal team contact tracing del dipartimento di Prevenzione, in parte per accesso spontaneo di persone partecipanti come spettatori della Pedavena Cup».

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