Il Governo Meloni e l’incognita delle terre alte: «Serve legge per la montagna»

Il Governo Meloni e l’incognita delle terre alte: «Serve legge per la montagna»

È nato il nuovo Governo guidato da Giorgia Meloni e dalla coalizione di Centro-destra. In Parlamento, ormai è noto, ci sarà un solo rappresentante bellunese: Luca De Carlo. Da qui, il punto interrogativo: che spazio avrà la montagna nell’agenda politica? 

A chiederselo è anche  il presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin: «Auguro buon lavoro al nuovo governo Meloni, con l’auspicio che rimetta subito al centro i temi delle terre alte, a partire dalla ricalendarizzazione della legge per la montagna. La montagna ha dinamiche diverse da quelle dalla pianura. E lo vedremo tra pochi giorni, quando comincerà la stagione invernale: i costi energetici e di riscaldamento non faranno sconti ai nostri cittadini e alle nostre imprese. Per questo servono risorse e strumenti di governance che non possono che essere tarati sulle esigenze delle comunità della montagna. In questo senso, auspico che possa riprendere anche l’iter per la revisione del Tuel, nel quale deve trovare spazio una forma diversa per gli enti Provincia, sottoposti negli ultimi anni a tagli in termini di risorse, personale e anche autorevolezza che li hanno trasformati in “casa dei servizi” per i Comuni. La funzione delle Province, però, nonostante tutto, è oggi più che mai confermata nel ruolo di coordinamento dei territori e in quanto tale va non solo recuperata, ma rafforzata. A maggior ragione in montagna».

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