I prossimi anni di amministrazione potranno ancora beneficiare dei contributi fusione. La notizia è fondamentale per il Comune di Longarone e rappresenta uno dei pilastri della programmazione e del Dup 2025-2027, approvato in consiglio comunale a fine anno.
«Si tratta di una conferma importantissima, che ci garantisce spazio di manovra» spiega l’assessore al bilancio, Francesco Croce. «Nonostante i presupposti per garantire la tenuta dei conti fossero già stati definiti da alcuni provvedimenti assunti nel corso dell’anno, come ad esempio l’estinzione anticipata dei mutui in essere, si erano però rese inevitabili manovre atte ad aumentare l’entrata e a calmierare la spesa corrente, manovre sicuramente non semplici. Poi, con l’approvazione del Dl 44/2023 che ha previsto la proroga per ulteriori cinque anni dei contributi straordinari a favore delle fusioni dei Comuni entrate in vigore dal 1° gennaio 2014, lo scenario è nuovamente cambiato. Possiamo pensare a tutto ciò come a una nuova opportunità per il Comune che, avendo già applicato al bilancio dei correttivi finalizzati a garantire gli equilibri, si trova ora a gestire altre annualità del contributo straordinario da fusione».
L’amministrazione intanto ha fissato alcuni punti, delineati nel Dup 2025-2027: massima attenzione a istruzione, sociale, tutela del territorio e coesione sociale. Sul fronte dell’istruzione, è stato già potenziato il doposcuola, che da gennaio è gestito dall’Azienda Speciale. «Il costo ovviamente è aumentato, ma abbiamo scelto di non gravare sulle tasche delle famiglie» spiega Croce. «Gli utenti hanno già avuto modo di comunicarci il gradimento del nuovo servizio, più strutturato anche con aiuto compiti».
Per quanto riguarda i servizi sociali, l’amministrazione comunale sta lavorando al nuovo contratto di servizio con l’Azienda Speciale Longarone Zoldo, che sta perseguendo ogni forma di collaborazione possibile, finalizzata al contenimento dei costi amministrativi senza impattare sulla qualità dei servizi erogati.
Sul fronte della sicurezza, il Dup prevede la collaborazione con le forze di polizia presenti sul territorio e una generale revisione del sistema comunale di videosorveglianza, con una razionalizzazione degli apparati installati.
Fondamentali i capitoli “Rigenerazione e valorizzazione urbana” del centro ma anche delle frazioni. «Stanno per partire i lavori in Piazza 9 Ottobre, per un investimento di 2,5 milioni di euro» spiega Croce. «L’intervento sarà avviato nella prima metà del 2025».
Per il triennio 2025-2027 rimangono invariate le aliquote Imu. Per l’Irpef, l’amministrazione comunale intende procedere a elevare la soglia di esenzione fino a 15mila euro, prevedendo tre aliquote per scaglioni di reddito: fino a 28mila euro – 0.72; da 28mila a 50mila – 0.75; oltre i 50mila – 0.80. «Anche questo è un segnale di attenzione per le famiglie – conclude Croce -. Tenere inalterato l’Imu e avere una soglia di esenzione alta per l’Irpef significa andare incontro ai nuclei meno abbienti, pur a fronte di una partecipazione alla finanza pubblica che ci vedrà costretti a trasferire allo Stato oltre 25mila euro quest’anno e quasi 24mila l’anno prossimo».





