Una malattia spesso silenziosa, che può compromettere la vista in modo irreversibile se non viene individuata in tempo. Fino al 14 marzo si celebra in tutto il mondo la Settimana del glaucoma, iniziativa dedicata alla prevenzione e alla diagnosi precoce di una patologia cronico-degenerativa che colpisce milioni di persone.
Anche il territorio bellunese partecipa alla campagna di sensibilizzazione con un appuntamento rivolto alla cittadinanza. L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Belluno ha infatti organizzato per sabato 14 marzo, alle ore 10, un incontro pubblico nella Sala Cucchini dell’Ospedale San Martino.
L’iniziativa si inserisce nella campagna nazionale promossa dalla Fondazione IAPB Italia ETS, sezione italiana dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità, con l’obiettivo di informare la popolazione su una patologia che, se trascurata, può portare anche alla perdita della vista.
Il glaucoma, infatti, è una malattia che progredisce lentamente e spesso senza sintomi evidenti nelle fasi iniziali. Proprio per questo gli specialisti sottolineano da anni l’importanza di controlli oculistici periodici, soprattutto dopo i quarant’anni o in presenza di familiarità.
All’incontro di Belluno interverranno diversi professionisti del settore. Il panel dei relatori sarà composto dalla dottoressa Luigina Tollot, primario dell’Unità Operativa di Oculistica dell’ULSS 1 Dolomiti, insieme alle colleghe Carla Iafigliola, Erika Mandarà, Margherita Santonastasio e Oletta Brentel, oltre al dottor Michele Del Borrello.
La mattinata si aprirà con una serie di relazioni dedicate alle caratteristiche della malattia, ai fattori di rischio e alle strategie di prevenzione. Successivamente sarà lasciato spazio al confronto con il pubblico, con la possibilità per i partecipanti di porre domande e approfondire gli aspetti legati alla diagnosi e alle cure disponibili.
Gli organizzatori ringraziano per la collaborazione la direzione medica dell’ULSS 1 Dolomiti, i medici dell’Unità operativa complessa di Oculistica di Belluno e l’Associazione Cucchini, che ha messo a disposizione la sala per l’incontro.
Un’occasione, dunque, per ricordare quanto la prevenzione possa fare la differenza quando si parla di salute degli occhi. Perché, nel caso del glaucoma, diagnosi precoce e controlli regolari restano le armi più efficaci per proteggere la vista.





