Giro del Lago, 4.210 partecipanti: la solidarietà corre più del cronometro

Giro del Lago, 4.210 partecipanti: la solidarietà corre più del cronometro

Il sole ha fatto la sua parte, ma la spinta decisiva l’hanno data loro: i 4.210 partecipanti che domenica hanno animato la 32.ma edizione del Giro del Lago di Santa Croce. Ciclisti, podisti, pattinatori, handbikers e camminatori hanno riempito i tracciati attorno al lago, confermando la manifestazione del Comitato Alpago 2 Ruote & Solidarietà come una delle feste popolari più sentite del territorio. Un risultato che vale il sesto miglior dato di sempre, poco sotto quello del 2025, e che ribadisce la forza di un evento dove il traguardo non è una linea, ma un gesto.

«Siamo molto soddisfatti: il Giro del Lago si è confermato una festa della solidarietà e dell’attenzione alle persone che hanno bisogno di cure» commenta il presidente Ennio Soccal. La cifra raccolta parla da sola: 33.608 euro, interamente devoluti alle tre realtà sostenute dal comitato – Via di Natale di Aviano, Associazione Cucchini di Belluno e Alpago Solidale. «Grazie alle aziende che ci sostengono e ai volontari che non mancano mai, possiamo continuare a donare tutto. Il nostro grazie va a ogni partecipante e alle amministrazioni che ci sono vicine da sempre».

Accanto ai volontari, quest’anno c’era anche la Regione Veneto. L’assessore al Sociale e allo Sport, Paola Roma, ha partecipato alla giornata e ha consegnato a Soccal la medaglia d’oro della Regione: un riconoscimento che abbraccia idealmente tutti coloro che rendono possibile il Giro. «Bellissimo vedere così tanta gente e tante generazioni insieme» ha detto Roma. «La solidarietà è uno dei punti di forza del nostro territorio e manifestazioni come questa la rendono ancora più viva».

La ripartizione dei fondi segue la formula ormai consolidata: 3,5 euro per ogni iscrizione alla Via di Natale e altrettanti alla Cucchini, per un totale di 14.703,5 euro ciascuna; un euro al Progetto Alpago Solidale, che quest’anno riceve 4.201 euro. Tre realtà che rappresentano tre modi diversi di prendersi cura: dai malati oncologici ai pazienti gravi assistiti a domicilio, fino alle famiglie che affrontano i primi segni dell’Alzheimer. In trentadue anni, il Comitato ha superato quota mezzo milione di euro donati.

La giornata ha portato sulle rive del lago concorrenti da tutto il Triveneto e da diverse regioni del Nord Italia. Tra loro anche amministratori dei comuni dell’Alpago, rappresentanti della Provincia e il commissario tecnico della nazionale italiana di ciclismo, Roberto Amadio, che ha voluto pedalare insieme ai partecipanti. Le prove, come da tradizione, hanno seguito i percorsi classici: 17,4 chilometri per podisti, ciclisti e handbike, 4,8 per i pattinatori, 7 per la pedonata. In zona arrivo, festa per tutti e premi ai gruppi più numerosi: a primeggiare è stato il gruppo Borsoi, forte di 314 partecipanti.

La maglietta ufficiale, sempre molto attesa, quest’anno porta la firma dell’artista Maria Meraglia. Sul petto, accanto al disegno, campeggia anche il logo dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, che nel 2026 celebra i suoi 60 anni di attività: un modo per ricordare che il Giro del Lago parla anche a chi è lontano, ma continua a sentirsi parte di questa terra.

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