Giovani&Futuro: “Usare la riserva SIB per tagliare le bollette dell’acqua”

Giovani&Futuro: “Usare la riserva SIB per tagliare le bollette dell’acqua”

Giovani&Futuro torna a chiedere una misura immediata e visibile per tutti gli utenti del servizio idrico: abbassare le bollette dell’acqua utilizzando una parte della riserva straordinaria di SIB Spa, oggi pari a quasi 97 milioni di euro. L’idea è semplice: impiegare 6 milioni all’anno dal 2026 al 2035 per alleggerire la quota degli investimenti che finirebbe direttamente in tariffa, senza rinunciare alle opere previste.

A promuovere la proposta sono Luca Frescura, presidente nazionale di Giovani&Futuro, Thomas Menia Corbanese, vicepresidente del movimento e sindaco di Danta di Cadore, e Luca Olivotto, presidente provinciale e sindaco di Borca di Cadore. “Nel Bellunese le bollette dell’acqua sono già alte: una famiglia tipo può superare i 400 euro l’anno. Per imprese e strutture ricettive i costi diventano ancora più pesanti”, sottolinea Frescura. “La riserva straordinaria offre un margine sufficiente per ridurre le tariffe e, allo stesso tempo, sostenere gli investimenti sulla rete idrica”.

Lo scorso anno l’Assemblea dei Soci SIB aveva scelto una strada diversa: riduzione indiretta tramite dividendi ai Comuni, anziché uno sconto diretto in bolletta. Una decisione che, secondo Giovani&Futuro, ha generato squilibri evidenti. “Il Comune di Danta ha ricevuto quanto il Comune di Belluno: un paradosso”, osserva Menia Corbanese. “Per noi amministratori dei piccoli Comuni può anche andare bene, ma non è la soluzione giusta per l’intera Provincia. Serve una riduzione seria, diretta e uguale per tutti”.

Il Piano degli Interventi 2026-2035 del Consiglio di Bacino Dolomiti Bellunesi prevede 399,5 milioni di investimenti, di cui 353,2 milioni potenzialmente a carico delle famiglie e delle imprese. Giovani&Futuro ribadisce che la propria proposta non taglia le opere: “Investire sulla rete idrica è fondamentale e aiuterà a ridurre i costi anche in futuro. Ma con una riserva vicina ai 100 milioni è possibile sostenere gli interventi senza scaricare tutto il peso sulle bollette”, affermano Frescura, Menia Corbanese e Olivotto.

La misura, assicurano, è prudente: anche utilizzando 60 milioni, resterebbero circa 36,8 milioni di riserva, un margine di sicurezza che potrebbe crescere con eventuali utili futuri. “Non chiediamo una manovra irresponsabile. Chiediamo di usare bene risorse pubbliche per rispondere a un bisogno reale. L’acqua è un bene essenziale: il suo costo non può diventare l’ennesimo peso sulle famiglie e sulle imprese”.

Il messaggio finale è netto: “Gli investimenti si fanno, le reti si sistemano, gli impianti si migliorano. Ma mentre si costruisce il futuro si può anche agire sui costi del presente. La buona amministrazione non è accumulare riserve, ma restituire ai cittadini ciò che può essere restituito, nel modo più diretto possibile”.

Giovani&Futuro chiede quindi al Consiglio di Bacino, ai Comuni soci di SIB Spa e agli organi competenti di valutare la proposta e inserirla nel percorso di approvazione delle nuove tariffe. Obiettivo dichiarato: meno costi in bolletta, più equità, nessun taglio agli investimenti.

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