La Camera di Commercio di Treviso-Belluno | Dolomiti rilancia il sostegno alle imprese con il nuovo Bando per la Transizione Digitale ed Ecologica 2026, mettendo a disposizione 1,4 milioni di euro di contributi a fondo perduto destinati alle micro, piccole e medie imprese del territorio che investono in innovazione tecnologica ed efficientamento energetico.
Le domande potranno essere presentate da mercoledì 8 luglio, esclusivamente online attraverso il portale Restart di Infocamere.
Il bando si articola in due misure. La prima finanzia l’acquisto di beni strumentali 4.0, hardware e software per l’innovazione digitale e il risparmio energetico. La seconda sostiene consulenza e formazione nei settori della transizione digitale ed ecologica, comprendendo audit energetici, progetti per comunità energetiche e percorsi per la formazione degli Energy Manager.
Il contributo coprirà fino al 50% delle spese ammissibili, con un importo massimo di 40 mila euro per progetto.
L’iniziativa arriva sulla scia dei risultati ottenuti negli ultimi anni. Tra il 2021 e il 2025 la Camera di Commercio ha infatti erogato 4,8 milioni di euro a favore di 379 imprese del territorio – 66 bellunesi e 313 trevigiane – sostenendo investimenti complessivi per quasi 21 milioni di euro.
Dal 2018 il PID – Punto Impresa Digitale accompagna le aziende nei percorsi di innovazione e transizione green, offrendo servizi gratuiti e strumenti come il PIDLab, dove è possibile sperimentare tecnologie quali intelligenza artificiale, Internet of Things e cloud computing secondo il principio del test before invest.
«Le imprese di Treviso e Belluno continuano a dimostrare grande interesse verso i temi dell’innovazione tecnologica e della sostenibilità – sottolinea il presidente della Camera di Commercio, Mario Pozza –. Le aziende più avanzate nelle tecnologie 4.0 registrano migliori performance in termini di fatturato, redditività ed export. Con questo bando e con i servizi del PID vogliamo offrire un sostegno concreto ai percorsi di crescita, con particolare attenzione anche al benessere ambientale e sociale del territorio».





